Oltre ogni limite. La loro impunità è pari solo alla loro arroganza armata. I coloni israeliani dettano legge. Due carabinieri del consolato italiano a Gerusalemme sono stati minacciati, fatti inginocchiare e interrogati da un colono israeliano armato. L’episodio, come riferito da fonti del ministero degli Esteri, è avvenuto in Cisgiordania.
«I due militari erano ieri (domenica, ndr) in visita di sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori della Ue in un villaggio vicino Ramallah, in territorio della Autorità Nazionale Palestinese – ricostruisce la Farnesina – i militari sono stati minacciati da un uomo armato in abiti civili, presumibilmente un colono israeliano, che ha puntato su di loro un fucile». I due, fermati illegalmente, sarebbero anche stati fatti inginocchiare sotto il tiro di un mitra, riferiscono fonti di governo. «I militari, che avevano con se passaporti e tesserini diplomatici, oltre all’auto con targa diplomatica, sono stati “interrogati” dal civile; seguendo le regole di ingaggio ricevute, hanno evitato di rispondere con violenza alle minacce iniziali. L’uomo ha passato loro una persona al telefono, non identificatasi, che ha affermato che i due si trovavano all’interno di un’area militare e dovevano allontanarsi».
Da verifica con il Cogat (il comando militare israeliano per il Territori palestinesi occupati), però, «è stato confermato che non esiste nessuna area militare in quel punto». «Il personale militare dei Carabinieri è rientrato incolume in Consolato e ha riportato all’Ambasciata e alla catena di comando dell’Arma i fatti avvenuti», prosegue la Farnesina. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha convocato l’ambasciatore israeliano in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull’episodio. «Considerata la gravità dell’episodio, l’ambasciatore italiano a Tel Aviv ha ricevuto istruzioni di presentare “nota verbale” di protesta al governo di Gerusalemme al massimo livello, coinvolgendo il ministero degli Affari Esteri, il Cogat, lo Stato maggiore delle Idf, la polizia e lo Shin Bet (il servizio di sicurezza israeliano competente per i Territori palestinesi). La Farnesina già prevede di compiere nuovi passi di protesta al massimo livello politico», conclude il ministero degli Esteri.
Le violenze da parte dei coloni contro i palestinesi della Cisgiordania sono aumentate esponenzialmente nell’ultimo anno. A riportarlo sono le forze di difesa israeliane (Idf) e i servizi segreti interni, lo Shin Bet, che hanno sottolineato come, nel 2025, le azioni contro chi vive nei Territori palestinesi occupati si sono intensificate del 27%. Ma i contorni delle aggressioni potrebbero essere più ampi. Anche il numero di “crimini nazionalisti” da parte dei coloni israeliani – che le stesse forze di sicurezza di Israele classificano come atti di terrorismo – sarebbe aumentato del 50% Il report è stato esposto ai giornalisti lunedì 19 gennaio, come riporta il Times of Israel. Armati. Protetti. Impuniti. Nessuno sfugge alla “legge” dei fanatici di Eretz Israel. Neanche dei carabinieri italiani.