Ehi, tu, come ti chiami? “Liam”. Bene, sei in arresto. Succede di assistere a un dialogo così. Stavolta però c’è un particolare. Liam ha 5 anni. Va all’asilo. La polizia anti immigrati di Trump, l’Ice, l’ha sorpreso mentre tornava a casa dall’asilo , a Minneapolis, in un luogo non lontano dal piazzale dove la settimana scorsa un agente ha freddato con un colpo di pistola una attivista alla guida di un’automobile. Liam viene dall’America Latina, in realtà la sua famiglia è in regola con i documenti, ma non è americana. Va deportato. Ordine del presidente degli Stati Uniti d’America. È successo qualche giorno fa, la notizia l’ha data ieri il quotidiano inglese The Guardian.
Ieri invece il presidente degli Stati Uniti d’America ha di fatto esautorato l’Onu e ha fondato una specie di Onu privata, il Board of Peace. Aderiscono molti paesi, quasi tutti a basso tasso democratico e piuttosto violenti (tra i più potenti Israele e la Turchia), non aderisce quasi nessun paese democratico. Francia e Germania hanno detto di no, sdegnate. L’Italia ha tentennato, poi Meloni ha dovuto cedere a Mattarella e tirarsi indietro anche lei. Meno male. Liam è stato impacchettato, insieme al padre, e spedito in un campo in Texas. A circa 1000 miglia da casa. Suo fratello che va alle elementari si è salvato. Si era fermato a giocare all’uscita della scuola ed è arrivato a casa con venti minuti di ritardo. Gli agenti se ne erano andati via. Ora però è solo.
Il Board of Peace si chiama così, ma in modo del tutto evidente è un board of war. Si occuperà di coordinare le azioni militari in terra straniera. Ha lo scopo di svolgere una funzione del tutto opposta a quella dell’Onu. L’Onu è nata, su impulso della democrazia americana, per dare peso e forza al diritto internazionale, dopo l’immane tragedia della Seconda guerra mondiale. Il Board of peace nasce invece con l’intento dichiarato di sostituire il diritto internazionale con la gerarchia della forza militare. Liam è stato usato dagli agenti dell’Ice come esca per arrestare altri membri della famiglia. Gli agenti avevano bussato alla porta ma nessuno aveva aperto. Allora hanno fatto bussare Liam, che ha chiamato con la sua vocina e gli agenti sono entrati e hanno fatto la retata.
Il Board of peace ricorda in modo impressionante una famosa frase dello storico latino Tacito, critico coraggioso e lucido delle politiche imperiali di Augusto: “Hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato pace”. Tacito avvertiva: il potere quando dice pace intende guerra. E questo avveniva già 2000 anni fa. La storia di Liam ricorda le più fosche favole dei fratelli Grimm. Ci vuole una enorme fantasia per immaginare gli orrori che sta commettendo la polizia di Trump. E quando leggi queste storie, anche se hai sempre militato nel campo della nonviolenza, un dubbio ti viene: sarà che, di fronte all’orrore delle trumpismo, la nonviolenza sia diventata un lusso?