Non ce l’ha fatta il bambino di 10 mesi che era rimasto gravemente ustionato un incidente domestico lo scorso novembre. È morto, al Policlinico di Bari, il neonato che era stato ricoverato 53 giorni fa. La notizia è stata riportata dall’edizione di Taranto del Nuovo Quotidiano di Puglia. È indagata, come atto dovuto, la madre del bambino.
Acque bollente, riscaldata con un bollitore elettrico, sarebbe caduta addosso al neonato che si trovava in casa nel girello. Il bambino era stato subito portato al pronto soccorso del Giannuzzi di Manduria prima di essere trasferito al reparto grandi ustionati del Papa Giovanni XXIII di Bari. Gravissime le ustioni secondo e terzo grado che avevano interessato gran parte del corpo del bambino.
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Le condizioni cliniche del neonato erano apparse subito critiche. Il bambino era ustionato sull’80% del corpo. Era rimasto in coma fino al decesso. Quando è stata data la notizia della morte si sarebbero registrati momenti di alta tensione all’interno del reparto, sono dovute intervenire le forze dell’ordine.
La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro della salma, il pubblico ministero Salvatore Colella valuterà se disporre l’autopsia. La contestazione alla madre, inizialmente formulata per lesioni personali colpose gravi, potrebbe essere riqualificata. Sull’accaduto indaga il commissariato di Manduria.