Anche Vladimir Putin è stato invitato a far parte del Board of Peace per la Striscia di Gaza dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Quel Putin che ha invaso nel febbraio 2022 l’Ucraina portando la guerra alle porte dell’Europa, quello che governa in Russia ininterrottamente dal 2012 e per la prima volta dal 2000 con metodi spesso autoritari. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, un invito che Putin sta valutando.
Gesto non banale, strategico, non così azzardato probabilmente anche se Mosca si è tenuta piuttosto fuori la questione Israele-Hamas che ha causato decine di migliaia di morti – oltre 70mila secondo i numeri dei ministeri della Striscia – prima dell’accordo dello scorso autunno. “Anche se il presidente Putin ha ricevuto un’offerta attraverso i canali diplomatici per unirsi a questo Consiglio di Pace. Stiamo attualmente studiando tutti i dettagli di questa proposta. Speriamo di contattare la parte americana per chiarire tutti i dettagli”.
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Il Consiglio di Pace, cosiddetto Board of Peace, è parte integrante della seconda fase del Piano per Gaza che sta faticando tuttavia anche a rispettare i termini della prima fase: un organismo internazionale che dovrà supervisionare il Comitato per l’amministrazione e il governo della Striscia. La Casa Bianca ha annunciato lo scorso fine settimana alcuni dei nomi del Board che sarà presieduto dallo stesso Trump. Non compare per ora nessun palestinese.
Al momento i membri annunciati sono stati il segretario di Stato USA Marco Rubio, l’inviato speciale e capo dei negoziatori per Gaza e per l’Ucraina Steve Witkoff, l’ex primo ministro britannico Tony Blair, l’imprenditore e genero di Trump Jared Kushner, il direttore della Banca mondiale Ajay Banga, il finanziere e miliardario statunitense Marc Rowan, il collaboratore di Trump ed ex produttore televisivo Robert Gabriel Jr. Altre nomine dovrebbero essere annunciate nelle prossime settimane. Anche la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni aveva annunciato: “Siamo stati invitati anche noi a farne parte. Penso che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano, siamo pronti a fare la nostra pace nella costruzione del piano di pace”. I compiti e i poteri del Board risultano tuttavia ancora opachi, non del tutto chiariti.
Il portavoce del Cremlino si è espresso anche sulla Groenlandia, all’agenzia Interfax ha osservato che “ci si può astenere dal giudicare se sia una cosa buona o cattiva, se sia conforme ai parametri del diritto internazionale o no, ma ci sono esperti internazionali che ritengono che Trump, risolvendo la questione dell’annessione della Groenlandia, entrerà sicuramente nella Storia“. Proprio alle minacce rappresentate in quel territorio da Russia e Cina, Trump aveva fatto sempre riferimento in termini di sicurezza per gli USA. “Per quanto riguarda i nostri piani nei confronti della Danimarca e della Groenlandia, lascio questo senza commenti”