X

Senzatetto morto di freddo a Milano, è il terzo in pochi giorni: ritrovato sotto un cavalcavia

FOTO DI REPERTORIO Dormitorio e mensa per i senzatetto milanesi allestito nel mezzanino della Metropolitana della Stazione Centrale gestito dai volontari dei Fratelli di San Francesco D’Assisi – Milano, Italia – Mercoledì, 15 Gennaio 2025 (foto Stefano Porta / LaPresse) Dormitory for the homeless in Milan set up in the mezzanine of the Central Station subway managed by volunteers of the Brothers of Saint Francis of Assisi – Wednesday, 15 January 2025 (photo Stefano Porta / LaPresse)

FOTO DI REPERTORIO Dormitorio e mensa per i senzatetto milanesi allestito nel mezzanino della Metropolitana della Stazione Centrale gestito dai volontari dei Fratelli di San Francesco D’Assisi - Milano, Italia - Mercoledì, 15 Gennaio 2025 (foto Stefano Porta / LaPresse) Dormitory for the homeless in Milan set up in the mezzanine of the Central Station subway managed by volunteers of the Brothers of Saint Francis of Assisi - Wednesday, 15 January 2025 (photo Stefano Porta / LaPresse)

È il terzo in pochi giorni, un altro senzatetto morto a causa del freddo a Milano. L’uomo, di circa 40 anni, è stato ritrovato sotto un cavalcavia di via Padova poco prima dell’intersezione con via Esterle. L’allarme è scattato stamattina intorno alle 10:30, sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato con gli operatori del 118 con un’ambulanza e un’auto medica. Non c’è stato nient’altro da fare che constatare il decesso.

L’uomo, riporta l’ANSA, sarebbe morto presumibilmente a causa delle rigide temperature di questi ultimi giorni. Il Comune di Milano ha comunicato a inizio gennaio i numeri della rete del Piano Freddo: 450 le persone senza fissa dimora accolte nelle strutture, in maggioranza uomini e spesso persone non conosciute. Le strutture messe a disposizione sono nove. Le altre due tragedie si erano verificate nei pressi della stazione di Cadorna e in via Impastato.

Nel primo caso, la notte dello scorso 9 gennaio, era stato segnalato un 55enne dello Sri Lanka, rinvenuto a terra senza sensi, i soccorritori e i carabinieri non avevano potuto fare altro che constatarne il decesso mentre il pm di turno non aveva ritenuto necessaria l’autopsia. Nel secondo caso, un italiano di 34 anni era stato soccorso nell’area del capolinea della M3 e del terminal bus tra Milano e San Donato Milanese, i medici avevano comunicato qualche ora dopo la morte per ipotermia.