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Ucraina, intensi bombardamenti russi su Kiev e Leopoli: il Cremlino lancia il missile ipersonico Oreshnik

Ucraina, intensi bombardamenti russi su Kiev e Leopoli: il Cremlino lancia il missile ipersonico Oreshnik

Una notte di intensi bombardamenti russi sull’Ucraina, mentre le attenzioni delle cancellerie occidentali sono fissate su nuovi scenari di crisi internazionale come il Venezuela e la Groenlandia. Il Cremlino non ferma la sua pressione contro l’Ucraina e, con l’intesa per una pace ancora lontana, non ferma i suoi raid sul Paese guidato da Volodymyr Zelensky.

Massicci attacchi missilistici sono avvenuti nella notte contro la capitale Kiev e Leopoli, in cui le forze armate russe hanno impiegato anche il sistema missilistico mobile a medio raggio Oreshnik, capace di trasportare più testate.

Secondo il dipartimento per le Situazioni straordinarie, le forze russe hanno colpito quasi tutti i distretti della regione di Kiev, oltre alla città di Leopoli: il bilancio provvisorio è di almeno quattro morti e oltre una decina di feriti. Il governo ucraino ha inoltre accusato Mosca di aver compiuto una seconda ondata di bombardamenti durante l’intervento dei servizi di emergenza.

Secondo la Difesa ucraina da Mosca sono piovuti sul Paese 36 missili e 242 droni. Nella sola capitale sono stati cinque i quartieri presi di mira (Dniprovsky, Desnyansky, Shevchenkivsky, Pechersky e Holosiivsky), col danneggiamento di diversi condomini, infrastrutture, automobili e un asilo nido.

L’attacco a Leopoli

La città di Leopoli è stata scossa poco prima di mezzanotte (ora locale) da almeno 8 esplosioni: secondo fonti locali, sarebbe stata colpita da un missile balistico supersonico Oreshnik, capace di trasportare più testate. Il sindaco Andriy Sadovyi si è limitato a dire che è stata colpita “un’infrastruttura critica” e al momento non si ha notizia di vittime.

La “infrastruttura critica” colpita, secondo fonti locali, sarebbe un enorme hub per il gas a Stry, ad alcune decine di chilometri dal confine con la Polonia.

Dopo i raid russi notturni “é necessaria una chiara reazione del mondo. Soprattutto degli Stati Uniti, che la Russia rispetta davvero. La Russia deve ricevere segnali che è suo dovere concentrarsi sulla diplomazia e subire le conseguenze ogni volta che si concentra nuovamente su omicidi e distruzione delle infrastrutture”, ha scritto su Telegram il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Per il presidente “l’attacco di oggi ricorda molto chiaramente a tutti i nostri partner che il supporto della difesa aerea per l’Ucraina è una priorità costante. Non si può perdere neanche un giorno nelle forniture, nella produzione, negli accordi. Oggi informeremo i partner a tutti i livelli di quanto è successo e delle misure di risposta di cui abbiamo bisogno”.

La rivendicazione russa

Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver lanciato massicci attacchi contro obiettivi di importanza critica in Ucraina nella notte. Secondo Mosca, i raid sono stati sferrati “in risposta all’attacco terroristico del regime di Kiev contro la residenza del presidente della Federazione russa” Vladimir Putin, su cui in realtà ancora oggi vi sono forti dubbi.

Tra le armi impiegate, secondo quanto riferito l’esercito, si cita esplicitamente il sistema missilistico mobile a medio raggio Oreshnik, mentre gli obiettivi sarebbero state “installazioni di importanza critica sul territorio ucraino”.