«Noi rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche il vassallaggio e il disfattismo». È l’affondo contro Trump del presidente francese Emmanuel Macron davanti agli ambasciatori francesi riuniti per il discorso annuale al palazzo presidenziale dell’Eliseo. Evidente, nelle dure parole del presidente francese, la ferma condanna del blitz yankee in Venezuela e dell’opa ostile sulla Groenlandia.
Inoltre Macron è tornato a chiedere di “reinvestire nell’Onu, sarebbe assurdo non farlo”. E ha denunciato la “legge del più forte: ogni giorno la gente si chiede se la Groenlandia sarà invasa, se il Canada sarà minacciato di diventare il 51° stato degli Stati Uniti o se Taiwan sarà ulteriormente circondata”. Il presidente francese ha anche sottolineato un mondo “sempre più disfunzionale” in cui le grandi potenze, tra cui Stati Uniti e Cina, hanno “una reale tentazione di dividersi il mondo tra loro”.
- Europa accerchiata, Macron batte un colpo: “Trump sta allontanando alleati, grandi potenze vogliono spartirsi il pianeta”
- Perché Trump vuole anche la Groenlandia: quasi zero le reazioni nella comunità internazionale alla cattura di Maduro
- Quando la legalità è il diritto di potenti: l’operazione militare speciale di Trump contro Maduro e la balla del narco-terrorismo