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Rapporto Caritas 2025, Italia sempre più povera e disuguale: oltre 5 milioni gli indigenti, i salari bassi una piaga

Rapporto Caritas 2025, Italia sempre più povera e disuguale: oltre 5 milioni gli indigenti, i salari bassi una piaga

Un Paese in cui la povertà è letteralmente esplosa negli ultimi dieci, schizzando all’insù del 43 per cento. I numeri, che nella “vita reale” sono milioni di persone in estrema difficoltà economica, sono quelli del 29esimo Rapporto Caritas sulla povertà in Italia, presentato oggi in occasione della nona Giornata mondiale dei poveri prevista domenica 16 novembre.

Fuori campo. Lo sguardo della prossimità”, questo il nome del rapporto,  pone ancora una volta il suo sguardo sulle ferite meno visibili del Paese, su milioni di persone che vivono nell’ombra, le cui storie restano ai margini del racconto quotidiano.

Eppure i numeri parlano chiaro: la povertà assoluta in Italia coinvolge oltre 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie, parliamo del 9,8% della popolazione e l’8,4% dei nuclei familiari. Tra i più colpiti ci sono i minori e i lavoratori con salari bassi e contratti instabili: il lavoro, sempre più spesso, non basta più a garantire una vita dignitosa.

Accanto alla povertà economica, il Rapporto Caritas mette a fuoco la crescita delle disuguaglianze. In Italia il 10% delle famiglie più ricche detiene circa il 60% della ricchezza complessiva: al contrario almeno 10 milioni di adulti dispongono di risparmi liquidi inferiori ai 2mila euro, insufficienti per reggere uno shock come la perdita del lavoro o una malattia improvvisa.

Di fronte a questo scenario socio-economico, nel 2024 i Centri di Ascolto Caritas hanno sostenuto 277.775 famiglie, pari a circa il 12% delle famiglie in povertà assoluta, con un aumento del 3% rispetto al 2023 e del 62,6% rispetto al 2014.

Caritas sottolinea che più di una famiglia su due seguita dai suoi Centri presenta almeno due ambiti di disagio, una su tre ne manifesta tre o più. “La povertà si manifesta sempre più come nodo multidimensionale di fragilità intrecciate, non riducibile alla sola mancanza di reddito”, si legge nel Rapporto.

Anche la povertà energetica rappresenta una delle frontiere più nuove e preoccupanti di ingiustizia sociale. “Il ‘fuori campo’ è ciò che non si vede, ma che pure dà senso a tutto il resto”, ha sottolineato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, presentando il Rapporto. “È la parte invisibile, laterale, quella che sfugge allo sguardo immediato, ma che sostiene la scena e che, se non ci fosse, anche ciò che generalmente osserviamo perderebbe il suo senso più profondo”.