Almeno tre morti in un attacco fuori una sinagoga di Manchester, in Inghilterra, nel giorno dello Yom Kippur, la festa più sacra del calendario ebraico.
È quanto avvenuto questa mattina nella città inglese dove un uomo, identificato dall’antiterrorismo ma col nome coperto da riserbo per le indagini, a bordo di un’auto ha prima travolto alcune persone e poi, sceso dal veicolo, ha accoltellato diversi presenti.
L’aggressore è stato neutralizzato dalla polizia con alcuni colpi di arma da fuoco ed è morto subito dopo, come comunicato dalle forze dell’ordine. Due delle quattro vittime date inizialmente per ferite sono morte in seguito alle coltellate ricevute o alle conseguenze dell’investimento del veicolo condotto dall’aggressore.
In un video che circola sui social si vedono i momenti finali dell’aggressione avvenuta nei pressi della sinagoga Heaton Park Hebrew Congregation, tempio frequentato da fedeli ortodossi askhenaziti: le immagini mostrano due agenti armati arrivare sul posto e intimare ai passanti di stare lontano, mentre per terra si vedono una vittima, forse una guardia di sicurezza del luogo di culto, e il presunto aggressore. L’uomo a un certo punto prova a rialzarsi, malgrado le intimazioni all’alt dei poliziotti: gli agenti aprono il fuoco e il sospetto cade a terra, questa volta senza vita.
È ancora da confermare l’ipotesi che l’aggressore avesse con sé una cintura esplosiva, come sembrerebbe da un video girato a ridosso dell’attacco di questa mattina: “State lontani, ha una bomba, allontanatevi”, è infatti l’avvertimento che si sente dalla voce di un poliziotto intervenuto fuori la sinagoga. Circostanza che ha comunque spinto la polizia a far intervenire gli artificieri con un camion per neutralizzazione di potenziali ordigni.
La polizia di Greater Manchester ha comunicato in via ufficiale di esser stata contattata “alle 9:31 da un cittadino presso la sinagoga Heaton Park Hebrew Congregation, in Middleton Road. Il testimone ha riferito di aver visto un’auto dirigersi contro alcuni passanti e che un uomo era stato accoltellato”. “Dopo sette minuti, gli agenti hanno neutralizzato l’aggressore. I paramedici sono arrivati sul posto alle 9:41 e hanno prestato soccorso: al momento risultano quattro persone ferite, con lesioni causate sia dal veicolo sia da coltellate. Ai cittadini viene richiesto di evitare l’area”, si legge ancora nella nota diffusa dalla polizia.
Nell’ambito delle indagini sono state arrestate due persone come sospetti complici dell’aggressore ucciso sulla scena dalla polizia. A riferirlo è stata Laurence Taylor, numero due dell’antiterrorismo britannica, coinvolta ufficialmente nelle indagini accanto alla Greater Manchester Police: il funzionario ha anche sottolineato che sono stati rafforzati i presidi a protezione di tutte le sinagoghe e siti ebraici più in vista del Regno Unito.
I primi testimoni oculari citati dai media, fedeli o passanti, raccontano da parte loro di aver vissuto momenti di “assoluto terrore“, dopo “lo shock” iniziale. La scena di violenza è stata seguita dall’arrivo anche di alcuni elicotteri di soccorso, oltre che di pattuglie della Greater Manchester Police e ambulanze in gran numero. Oltre ai tre morti, la polizia riferisce di altri tre altri feriti “in gravi condizioni”. “Un gran numero di fedeli stava pregando nella sinagoga al momento dell’episodio”, sottolineano gli investigatori. Sono rimasti chiusi dentro fino a quando l’area non è stata “resa di nuovo sicura” e dopo di che “sono stati tutti evacuati”.
Un episodio “grave”, lo ha definito il sindaco Andy Burnham, sottolineando poi che non sono al momento segnalati altri “pericoli imminenti” per i cittadini dopo l’intervento della polizia. Su quanto accaduto a Manchester è intervenuto su X anche il primo ministro Keir Starmer: “Sono sconvolto dall’attacco alla sinagoga di Crumpsall. Il fatto che ciò sia avvenuto durante lo Yom Kippur, il giorno più sacro del calendario ebraico, rende la situazione ancora più orribile. I miei pensieri sono rivolti ai cari di tutte le persone colpite e il mio ringraziamento va ai servizi di emergenza e a tutti i soccorritori”.
Starmer, a quanto si è appreso da Downing Street, ha convocato nel pomeriggio a Londra una riunione ad hoc del comitato Cobra per le emergenze – con la presenza dei ministri interessati e dei vertici investigativi e dei servizi d’intelligence – che intende presiedere in prima persona.