In occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Giancarlo Siani, Rai Documentari presenta un documentario che celebra la vita, il lavoro e l’eredità civile del giovane cronista del Mattino, Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra a soli 26 anni. Prodotto da Combo International in collaborazione con Rai Documentari, è stato presentato in anteprima al festival “Visioni dal mondo” di Milano sabato 13 settembre alle ore 14.30 e andrà poi in onda, il giorno dell’anniversario della sua scomparsa, in prima serata su Rai 3 il 23 settembre.
Il racconto ripercorre la storia di Siani, assassinato la sera del 23 settembre 1985 nel quartiere Vomero di Napoli, e la straordinaria indagine che, anni dopo, ha permesso di fare luce sul suo omicidio. Per lungo tempo il caso rimase avvolto nel mistero, tra piste confuse e depistaggi. Ma nel 1993, grazie al coraggio e alla determinazione di un gruppo di giovani – magistrati, poliziotti e giornalisti – la verità iniziò ad affiorare. Il documentario racconta così la nascita e l’azione del cosiddetto “Pool Siani”: un gruppo di giornalisti del Mattino (Pietro Gargano, Pietro Perone, Giampaolo Longo, Maria Rosaria Carbone), il pubblico ministero Armando D’Alterio e il capo della squadra Mobile di Napoli Bruno Rinaldi, che in stretta collaborazione riuscirono a risalire al movente dell’omicidio in un’indagine che portò, grazie anche alle confessioni di alcuni pentiti, agli arresti di assassini e mandanti.
La scrittura del documentario è firmata da Pietro Perone, giornalista del Mattino e testimone diretto di quegli anni, insieme a Filippo Soldi, regista e sceneggiatore già vincitore di un Nastro d’Argento e di un Globo d’Oro e finalista al David di Donatello, che ne firma anche la regia. Il documentario si avvale della partecipazione straordinaria di Toni Servillo, che presta la sua voce a Giancarlo Siani leggendo alcuni articoli agli studenti del liceo Giovan Battista Vico di Napoli, la scuola frequentata da Siani.
Attraverso testimonianze di chi lo ha conosciuto e del pool che ne ha onorato la memoria, i materiali d’archivio e le preziose ricostruzioni grafiche a cui ha prestato la matita l’illustratore Giancarlo Caracuzzo, il documentario porta in primo piano la storia di un ragazzo che con lucidità e passione ha saputo raccontare la penetrazione della criminalità organizzata nella società e che per questo è stato messo a tacere. Un racconto intenso e necessario, per ricordare Giancarlo Siani non solo come vittima di camorra, ma come simbolo di un giornalismo libero e d’impegno civile. Il doppio appuntamento è quindi per sabato 13 settembre, Festival Visioni dal Mondo al Teatro Litta di Milano, Corso Magenta 22 alle 14.30, e per martedì 23 settembre 2025 per la prima serata su Rai 3.