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Attacco di Israele ai leader di Hamas a Doha, la furia di Trump: “Scelta non saggia”

Attacco di Israele ai leader di Hamas a Doha, la furia di Trump: “Scelta non saggia”

Gaza, Strasburgo batte un colpo. Il Parlamento Europeo ha approvato a maggioranza, per la prima volta dall’inizio della guerra scatenata da Israele come rappresaglia ai massacri perpetrati da Hamas il 7 ottobre 2023, una risoluzione sulla materia, presentata dai gruppi S&D, Verdi e Renew. Il titolo della risoluzione è “Gaza al limite: l’azione dell’Ue per combattere la carestia, l’urgente necessità di liberare gli ostaggi e procedere verso una soluzione a due Stati”. Il testo è passato a Strasburgo con 305 voti favorevoli, 151 contrari e 122 astenuti. Tra l’altro, nella risoluzione, il Parlamento “invita gli Stati membri a valutare la possibilità di riconoscere lo Stato di Palestina, nell’intento di realizzare la soluzione dei due Stati”. Nel testo non c’è il termine “genocidio”, che era inizialmente presente nella risoluzione presentata dal gruppo S&D e poi negoziata con gli altri gruppi tra cui il Ppe, che ha spinto per la sua eliminazione.

Maggioranza e opposizione italiane si sono spaccate nel voto al Parlamento: hanno votato a favore Partito democratico e Forza Italia. Astenuta Ilaria Salis, per la delegazione di Sinistra Italiana, mentre è contrario Leoluca Orlando per Europa Verde. Il M5S ha votato contro giudicando la risoluzione «troppo debole» e per ragioni diverse ha votato contro anche la Lega. Fratelli d’Italia si è astenuta perché «il testo non ha raggiunto l’equilibrio voluto», ha spiegato l’europarlamentare di FdI Carlo Fidanza.

Intanto, le bombe di Doha hanno provocato un terremoto politico-diplomatico che chiama direttamente in causa gli Stati Uniti e il loro presidente. Il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, ha criticato aspramente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un’intervista esclusiva alla Cnn, sostenendo che l’attacco contro la dirigenza di Hamas a Doha ha “ucciso ogni speranza” per gli ostaggi prigionieri a Gaza. Il raid di martedì è stata “un’azione barbarica”, ha sottolineato al-Thani, profondamente adirato con il leader israeliano. “Pensavamo di avere a che fare con persone civili. È così che ci comportiamo con gli altri”. “La mattina dell’attacco stavo incontrando una delle famiglie degli ostaggi. Contano su questa mediazione (per il cessate il fuoco), non hanno altra speranza”. “Penso che ciò che Netanyahu ha fatto ieri (martedì, ndr) abbia semplicemente annientato ogni speranza per quegli ostaggi”, ha aggiunto il premier qatarino, impegnato insieme a Egitto e Usa da quasi due anni nei negoziati. L’attacco a Doha non è stato altro che “terrorismo di stato”, ha detto Al-Thani alla Cnn. “Non ho parole per esprimere quanto siamo infuriati per un’azione del genere… Questo è terrorismo di stato”, ha detto esprimendo la rabbia per essere stati “traditi”. Ieri, lo sceicco al-Thani si è recato ai funerali dei cinque membri di Hamas uccisi nell’attacco israeliano di martedì a Doha. Le vittime sono Jihad Labad, alla guida dell’ufficio del capo di Hamas Khalil al-Hayya, il figlio di Khalil, Himam al-Hayya, e altri tre descritti come “associati”: Abdallah Abd al-Wahid, Muamen Hassouna e Ahmad Abd al-Malek.

Donald Trump ha avuto una accesa telefonata con Benjamin Netanyahu. Lo hanno riferito al Wall Street Journal alti funzionari dell’Amministrazione americana. Nella telefonata, il presidente Usa ha espresso profonda frustrazione per essere stato colto di sorpresa dall’attacco israeliano contro i leader di Hamas in Qatar. Trump, riferisce il Wsj, ha detto al premier israeliano che la decisione di colpire i leader politici di Hamas a Doha non è stata saggia. Il presidente si è detto arrabbiato nell’apprendere dell’attacco in corso dall’esercito Usa e del fatto che avvenisse nel territorio di un altro alleato degli Stati Uniti che stava facendo da mediatore nei negoziati per porre fine alla guerra di Gaza, hanno riferito i funzionari. Netanyahu ha risposto che aveva a disposizione una breve finestra temporale per lanciare gli attacchi e di avere colto l’occasione. Un alto funzionario dell’amministrazione, riporta ancora il Wsj, ha affermato che Trump è sempre più frustrato da Netanyahu, che lo incalza continuamente con mosse aggressive intraprese senza il contributo degli Stati Uniti e che contrastano con i suoi stessi obiettivi in Medio Oriente. Secondo quanto riferito da un ex funzionario americano al sito Axios, al-Thani ha detto all’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff che il Qatar condurrà una valutazione approfondita della sua partnership di sicurezza con gli Stati Uniti “e forse troverà altri partner” che possano sostenere la sua sicurezza se necessario. Una fonte vicina a Trump ha poi dichiarato ad Axios che il modo in cui Netanyahu e il ministro israeliano degli Affari strategici Ron Dermer hanno gestito la questione “è stato uno spiacevole promemoria” del comportamento che ha portato ad attriti con Trump durante il suo primo mandato. Ma Netanyahu non demorde dai suoi propositi. Il premier israeliano ha convocato una riunione ristretta di alto livello “sull’emigrazione volontaria” dei palestinesi dalla Striscia di Gaza. Lo ha riferito una fonte informata al Times of Israel. Secondo Channel 13, nell’incontro si sta discutendo un piano per consentire agli abitanti di Gaza di lasciare l’enclave a partire dal mese prossimo, via aerea e via mare. L’ufficio del Primo Ministro non ha risposto alla richiesta di commento.