Nel giorno in cui Donald Trump incontra alla Casa Bianca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e una folta delegazione di leader europei, dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ai leader come Giorgia Meloni, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Keir Starmer e il finlandese Alexander Stubb, assieme anche al segretario generale della Nato Mark Rutte, per l’Ucraina la situazione sembra mettersi male.
Se lo storico vertice in Alaska tra Trump e Vladimir Putin non aveva ovviamente portato ad un cessate il fuoco, con i bombardamenti russi sull’Ucraina continuate in questi giorni in maniera incessante, sono le parole di Trump alla vigilia del nuovo incontro quelle che fanno più male a Kiev.
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Un summit (l’incontro Trump-Zelensky è previsto intorno alle 19:15 ora italiana) che si preannuncia a dir poco teso dopo le dichiarazioni del presidente Usa.
Trump, sposando in pieno la narrazione russa, scarica le responsabilità su Kiev. “Il presidente ucraino Zelensky può porre fine alla guerra con la Russia quasi immediatamente, se lo desidera, oppure può continuare a combattere”, scrive su Truth Trump a poche ore dall’incontro. “Ricordate come è iniziato tutto. Non si può riavere indietro la Crimea data da Obama (12 anni fa, senza che sia stato sparato un colpo!), e non si può entrare nella Nato da parte dell’Ucraina. Alcune cose non cambiano mai”, le parole di Trump.
Da parte sua Zelensky, sempre via social, tenta di non scaldare gli animi sottolineando che “tutti condividiamo un forte desiderio di porre fine a questa guerra in modo rapido e affidabile”, ma che questa pace deve essere “duratura, non come anni fa, quando l’Ucraina fu costretta a rinunciare alla Crimea e a parte del Donbass e Putin la usò semplicemente come trampolino di lancio per un nuovo attacco. O quando all’Ucraina furono concesse le cosiddette ‘garanzie di sicurezza’ nel 1994, ma non funzionarono”.
Per questo, aggiunge Zelensky, “la Russia deve porre fine a questa guerra, che lei stessa ha iniziato. E spero che la nostra forza congiunta con l’America e i nostri amici europei possa costringere la Russia a una vera pace”.