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JK Rowling, i 60 anni della scrittrice più amata e odiata al mondo: da Harry Potter al femminismo TERF

FILE – J.K. Rowling poses for photographers upon her arrival at the premiere of the film ‘Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald’, in London, Nov. 13, 2018. Police say J.K. Rowling didn’t break the law with tweets criticizing Scotland’s new hate speech law and referring to transgender women as men. (Photo by Joel C Ryan/Invision/AP, File)

FILE - J.K. Rowling poses for photographers upon her arrival at the premiere of the film 'Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald', in London, Nov. 13, 2018. Police say J.K. Rowling didn't break the law with tweets criticizing Scotland’s new hate speech law and referring to transgender women as men. (Photo by Joel C Ryan/Invision/AP, File)

Come nessun’altra scrittrice è arrivata dal nulla, emersa dalla depressione e dalla povertà. Come nessun altro scrittore è diventata ricca. Come nessun altro scrittore è stata amata. Come nessun altro scrittore della sua generazione ha segnato l’infanzia e l’adolescenza di bambini e giovanissimi. Come nessun’altra scrittrice è diventata divisiva, controversa, odiata. Compie oggi 60 anni J. K. Rowling, nata lo stesso giorno di Harry Potter, il maghetto del suo mondo narrativo che ha segnato una stagione della narrativa e del cinema mondiale. E che ancora non ha smesso tra spin-off, merchandising, nuove serie, polemiche.

Polemiche che seguono e accompagnano ormai da anni la scrittrice britannica per via di quello che lei definisce “femminismo radicale”, che per chi l’accusa è soltanto una forma di ideologia conservatrice se non reazionaria. Una questione di genere, attuale più che mai in questi anni, alla quale l’autrice non si è mai arresa insistendo sulle sue posizioni “gender critical”, sullo “sgretolamento della definizione legale di sesso”. Un esempio unico di come un’autrice di culto possa dividere il suo seguito, di come possa far mettere in discussione anche la sua opera. Che continua a macinare numeri da record: oltre 500 milioni di copie vendute in tutto il mondo dalla saga Harry Potter. E la sua scrittrice che da sognatrice sconosciuta e disperata si è guadagnata l’opportunità di dire sempre quello che pensa.

Chi è J. K. Rowling

A cambiare tutto nella sua vita un treno in ritardo: un treno che a Londra aspetta per quattro ore. I genitori Anne e Peter, d’altronde, si erano conosciuti a 18 anni su un treno partito da Londra, King’s Cross, diretto in Scozzia. Un anno dopo, a Yate, vicino Bristol, era nata Joanne Rowling.  Fin da piccola si appassiona alle storie, quelle che le legge la madre. A sei anni scrive il suo primo racconto, su un coniglietto superstar malato di morbillo. “Fin da quei tempi, ho sempre voluto diventare una scrittrice, anche se non lo dicevo a nessuno: avevo paura che mi dicessero che non avessi speranze”.

Author J. K. Rowling leans out of a steam train named “Hogwarts Express” at Kings Cross railway station in London Saturday July 8, 2000, with her fourth book in the popular children’s Harry Potter series, “Harry Potter and the Goblet of Fire”. The new title went on sale across the world Saturday, and this train appears in the new book, which Rowling holds. (AP Photo/Alastair Grant)

La famiglia si trasferisce spesso, trasloca frequentemente. Rowling studia letteratura francese e filologia, insegna un anno a Parigi, a Londra lavora per Amnesty International. A Manchester, nel 1990, lavorava in quel periodo come segretaria alla Camera di Commercio: quel giorno in cui il treno fece quattro ore di ritardo, lei rimase bloccata ad aspettare e proprio in quei momenti si immaginò un ragazzino predestinato ma piuttosto disgraziato: un orfano alla ricerca della sua identità, in compenso dotato di magia e allievo di una scuola di stregoneria.

Il grande successo mondiale di Harry Potter

Quella sera stessa Rowling decide che la saga doveva avere sette libri, traccia le emotività e l’albero genealogico di ogni personaggio. Prende il cognome Potter da due fratelli suoi vicini di casa, quando era bambina. Prende ispirazione dai suoi insegnanti di scuola per quelli della scuola di Hogwarts. A 45 anni, la madre Anne, muore a causa della sclerosi multipla di cui soffre da tempo. Il dolore porta la figlia in Portogallo, lavora come insegnante di inglese a Oporto dove conosce un giornalista televisivo. A 27 anni si sposano, hanno una figlia, Jessica, dopo pochissimo i due si separano a causa di problemi domestici e coniugali. La scrittrice denuncerà violenze e abusi domestici.

© Pa/La Presse 04-12-2008 Edinburgo,Scozia Spettacolo La scrittrice JK Rowling festeggia l’uscita del suo nuovo libro dal titolo ‘Tales of Beedle the Bard’ con una festa per bambini organizzata nel Parlamento di Edimburgo, con un tè e la lettura di alcuni brani per circa 200 alunni di alcune scuole elementari. Nella foto: la scrittrice JK Rowling durante la lettura. Only Italy

Si trasferisce dalla sorella a Edimburgo. È una madre single. “Povera come più poveri non si poteva senza essere homeless”. Gli unici momenti davvero suoi, fuori dalla povertà e dalla depressione, sono quelli al pub The Elephant, nel centro della capitale scozzese, dove secondo la leggenda avrebbe finito di scrivere il primo libro della sua casa. Che 11 case editrici rifiutano prima che Bloomsbury la contatti, dopo che la figlia del presidente ha letto i primi cinque capitoli. Harry Potter e la Pietra Filosofale esce nel 1997. A seguire: Harry Potter e La Camera dei Segreti, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, Harry Potter e Il Calice di Fuoco, Harry Potter e L’Ordine della Fenice, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Harry Potter e I Doni della Morte. I libri della saga sono stati tradotti in oltre 80 lingue, i film tratti dagli stessi hanno incassato quasi otto miliardi di dollari.

JK Rowling come TERF: il femminismo e i diritti trans

Rowling riceve dalla Regina Elisabetta di Inghilterra l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico. È riuscita a far superare alla letteratura per bambini i confini dell’età. I suoi libri parlano anche di diritti: Rowling è sensibile alle campagne per la comunità LGBT, è considerata un’attivista, femminista. E invece ormai la chiamano TERF: “femminismo essenzialista e trans-escludente”. Quella corrente del femminismo che ritiene che le donne trans non possono essere considerate donne.

Era il 2020 quando pubblicò sul suo sito ufficiale un lungo post in cui spiegava le sue opinioni: “Non mi piegherò di fronte a un movimento che ritengo stia facendo danni dimostrabili nel tentativo di erodere il concetto di ‘donna‘ come classe politica e biologica, offrendo protezione ai molestatori come pochi nella storia”. Oggi Rowling è diventata il volto internazionalmente più riconoscibile di questa corrente di pensiero: lo scorso aprile, quando una sentenza della Corte Suprema ha stabilito che la definizione di donna può essere attribuita soltanto biologicamente, ha festeggiato sui social. Il Post ha raccontato in un lungo articolo come quando, il 31 luglio del 2015, J.K. Rowling compì 50 anni, era una delle autrici più amate al mondo. Ha descritto il dilemma della scrittrice, una plastica rappresentazione di quanto sia difficile dividere l’artista dalla sua opera.

©ALPHA/STEVE FINN/LAPRESSE 04-11-01 LONDRA SPETTACOLO PRIMA DEL FILM” HARRY POTTER AND THE PHILOSOPHERS STONE” NELLA FOTO: JK ROWLING E GLI ATTORI DEL FILM: RUPERT GRIN,DANIEL RADCLIFFE E EMMA WATSON

Le posizioni di Rowling hanno deluso molti ragazzi e ragazze cresciuti con la saga di Harry Potter, anche gli attori protagonisti degli episodi cinematografici Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint avevano preso le distanze dalla scrittrice. Alcuni fan boicottano i prodotti ufficiali che potrebbero far guadagnare la scrittrice, altri realizzano fanfiction ambientate nel mondo di Harry Potter con protagonisti trans. Continua a esprimere le sue opinioni su X, il social sul quale è seguita da oltre 14 milioni di follower nonostante le accuse di “transfobia“. Singolare che Bloomsbury – l’aneddoto risale all’inizio della carriera – avesse chiesto alla scrittrice, come condizione per la pubblicazione del primo libro della saga, che il nome dell’autrice venisse neutralizzato: reso no gender, perché le scrittrici allontanavano i lettori maschi.

I prossimi progetti di JK Rowling

“Leggo gli ultimi assegni delle royalties e il dolore passa subito”, ha risposto seccamente a una domanda sulla perdita e le accuse di tanti lettori. Da filantropa ha investito 250 milioni di dollari in cause come la povertà infantile, la sclerosi multipla e la violenza domestica. Ha scelto inoltre di restare a vivere in Scozia e di pagare il 45% di tasse sui guadagni, affermando di sentirsi debitrice nei confronti del welfare britannico: “Voglio che i miei figli crescano come cittadini di un paese reale, non come expat alla deriva in paradisi fiscali”.

Secondo Forbes oggi Rowling ha un patrimonio netto di 1,2 miliardi dollari e ogni anno guadagna circa 80 milioni di dollari grazie ai diritti dei suoi libri. Ha fondato Pottermore Publishing tramite cui controlla la sua produzione. Ha supervisionato i film spin-off Animali Fantastici e lo spettacolo teatrale Harry Potter and the Cursed Child. Dal suo universo narrativo sono nati parchi a tema e videogiochi. A settembre prossimo sarà pubblicato The Hallmarked Man, l’ottavo episodio della serie di detective story Cormoran Strike, firmata con lo pseudonimo Robert Galbraith. L’anno prossimo uscirà il nuovo progetto seriale della saga di Harry Potter, prodotta da HBO: anche questa sta facendo molto discutere.