È stato una bandiera della Fiorentina, il club viola in cui ha giovato per nove stagioni, disputando anche la finale della Coppa Uefa nella stagione 1989-90, persa contro la Juventus.
È morto all’età di 64 anni l’ex calciatore Celeste Pin. L’ex difensore è stato trovato morto nella sua abitazione di Firenze nel pomeriggio di martedì 22 luglio: a dare l’allarme un parente che non l’aveva più sentito da tempo.
Oggi dirigente sportivo, Pin si sarebbe tolto la vita: è questa l’ipotesi al vaglio della squadra mobile di Firenze, che ha rinvenuto il corpo. Sul posto è intervenuta anche la scientifica per i rilievi: gli investigatori nelle prossime ore ascolteranno parenti e altre persone a lui vicine per ricostruire ogni dettaglio della vicenda.
Dopo gli esordi con la maglia del Perugia, Pin passò nel 1982 alla Fiorentina dove ha collezionato 200 presenze e diventando una bandiera del club. In seguito passò prima al Verona e poi al Siena, dove ha chiuso la carriera da calciatore. All’attivo Pin aveva anche 12 presenze con l’Under 21 azzurra e un bronzo all’Europeo 1984 di categoria.
Dopo l’addio al calcio giocato era passato sull’altro lato della scrivania, diventando direttore sportivo: negli ultimi anni si era dedicato ai settori giovani, ma anche al settore immobiliare.
“Il presidente Commisso, sua moglie Catherine, il direttore generale Alessandro Ferrari, il Direttore Sportivo Daniele Pradè, mister Pioli etutta la Fiorentina, si uniscono al dolore della famiglia Pin ed esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Celeste”. Con questo post sui social il cordoglio del club viola per la scomparsa dell’ex calciatore, una società d’altra parte già provata dalle perdite dell’ex capitano Davide Astori e del dirigente Joe Barone.