Non la prima uscita del ministro degli Esteri Antonio Tajani che fa ridere ma anche riflettere di questi tempi. “Sono il ministro degli Esteri più sfigato della storia”, ha detto il titolare della Farnesina ieri. Si era scusato per essere arrivato in ritardo a un convegno in programma alla Camera dei deputati. “C’è sempre qualcosa che succede, due guerre e poi quella commerciale”. Il titolo del convegno in programma riguardava “Democrazia e parlamentarismo nell’area del Mediterraneo”.
La sparata del presidente di Forza Italia ha fatto rapidamente il giro dei media. Si riferiva alla guerra in Ucraina, alle porte dell’Europa, scattata con l’invasione da parte della Russia nel febbraio del 2022, e a quella esplosa in Medio Oriente con gli attacchi del 7 ottobre 2023 di Hamas nel sud di Israele. E quindi ai dazi minacciati e imposti dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
- Tajani punta ai diritti civili, ma dietro lo Ius Scholae spunta la legge elettorale
- Tajani ‘ruspa’ Salvini, ciaone alla Lega: perché Forza Italia non vuole il terzo mandato
- L’asse Meloni – Tajani contro Salvini: no al condono
- Il governo Meloni si “sveglia” sullo sterminio a Gaza, ma la condanna a parole di Tajani non basta
Già alcune settimane fa avevano fatto discutere le parole del ministro che aveva dichiarato: “Un attacco militare contro l’Iran non mi pare che sia così imminente”. Appena qualche ora dopo i missili di Tel Aviv avevano colpito la Repubblica Islamica per decapitare il programma nucleare dei Pasdaran. “Basta con le esclation”, aveva detto di aver riferito nei suoi colloqui con Israele e Iran. Qualche giorno dopo anche gli Stati Uniti avevano attaccato Teheran.
A fine giugno la gaffe più clamorosa, quando aveva parlato della bandiera dell’Europa “blu come il manto della Madonna, con le 12 stelle delle tribù d’Israele disposte in cerchio”. Interpretazioni non verificate considerando che l’articolo 52 del trattato di Lisbona parlava del drappo blu con 12 stelle gialle come dei “simboli della comune appartenenza dei cittadini all’Unione europea e del loro legame con la stessa”. Il portale dell’UE parla invece del cerchio come simbolo di “solidarietà, unità e armonia tra i popoli d’Europa”, il numero delle stelle al centro della bandiera simboleggiano “perfezione e interezza”. Il Consiglio d’Europa aveva parlato sempre di una bandiera laica.
Sono dichiarazioni che riconoscono sicuramente un momento di conflittualità internazionali durissime, ma anche di difficoltà sul fronte interno per quello che riguarda Forza Italia e il suo leader con le tensioni che attraversano la maggioranza di centrodestra. Secondo l’ultimo sondaggio SWG, diffuso venerdì 7 luglio, gli Azzurri sono all’8,1%, appena dietro alla Lega di un soffio. Per l’ultima Supermedia Youtrend per Agi, Fi sarebbe in vantaggio sul Carroccio all’8,9%.