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La Corte dei Conti ha bocciato il Pnrr del governo, cosa succede ora

La Corte dei Conti ha bocciato il Pnrr del governo, cosa succede ora

Clamorosa bocciatura del Pnrr da parte della Corte dei Conti. Per il Governo è uno schiaffo molto forte. Si tratta del giudizio espresso dalla Corte – che è una autorità indipendente – e consegnato al Parlamento.

Le critiche e l’ipotesi di illegittimità si riferiscono alle modifiche apportate dal governo Meloni alla prima versione del piano. La Corte dei Conti avanza due obiezioni pesanti. La prima è che è stato operato un taglio reale alla sanità di circa un miliardo e duecento milioni.

E che questo taglio non potrà essere recuperato – come sostiene il ministro Fitto – usando altri capitoli di spesa. E dunque il taglio produrrà un danno serio al sistema sanitario e metterà in difficoltà le Regioni.

La seconda obiezione riguarda l’accentramento di vari poteri, tra i quali il potere ispettivo, da parte del governo. Secondo la Corte dei Conti si tratta di una attribuzione illegittima di poteri, che prevarica e danneggia le Regioni.

La memoria presentata dalla Corte dei Conti non è facilmente aggirabile e rischia di mettere in una condizione molto difficile il governo. I primi a commentare (positivamente) la decisione sono stati i 5 Stelle, e in particolare Giuseppe Conte.