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La Corte Suprema boccia i dazi, Trump al tappeto urla al complotto: alle elezioni di mid-term rischio sconfitta devastante

La Corte Suprema boccia i dazi, Trump al tappeto urla al complotto: alle elezioni di mid-term rischio sconfitta devastante

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato i dazi di Trump. Li ha cancellati. Ha detto che, imponendoli, Trump ha commesso un’azione che non rientra nei suoi poteri costituzionali. Capitolo chiuso. Sono rimasti in piedi solo pochissimi dazi, il principale è quello sulle automobili che riguarda soprattutto il Giappone.

Trump ha risposto gridando contro la Corte Suprema. Ha detto che questa sentenza è una vergogna (deve essere stato nei giorni scorsi a scuola da Meloni e Salvini…) e poi ha provato a farsi bello dicendo che ha un piano di riserva. La verità è che la via dei dazi, cioè il cuore e il braccio della politica economica di Trump, è chiusa per sempre.

Gli esperti dicono che potrebbe fare ricorso per ottenere solo dei dazi temporanei, che però non potrebbero durare più di cinque mesi e non potrebbero essere superiori al 15 per cento. Robetta.

Per il presidente americano è una sconfitta devastante. Che oltretutto cade proprio nell’anno nel quale – a novembre – si svolgeranno le elezioni di mid-term che rinnoveranno la Camera e un terzo del Senato. E già prima di questo insuccesso si annunciavano come una montagna da scalare.

Trump impreca melonianamente contro l’Alta Corte ma c’ha poco da lamentarsi perché l’Alta Corte è attualmente dominata dai giudici conservatori. In parte nominati da lui. Eppure ha votato 6 a 3 contro il Presidente. (Bisognerà pur dire che il sistema dei pesi e contrappesi che regola il potere americano si è dimostrato anche stavolta un meccanismo quasi perfetto).