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Vannacci, addio alla Lega: l’annuncio nel Consiglio federale, l’ex generale tenta la corsa solitaria con “Futuro Nazionale”

Vannacci, addio alla Lega: l’annuncio nel Consiglio federale, l’ex generale tenta la corsa solitaria con “Futuro Nazionale”

Manca solo l’ufficialità, ma è questione di tempo, le ore che mancano al Consiglio federale della Lega. Roberto Vannacci, l’ex generale dell’esercito e oggi europarlamentare del Carroccio, è pronto ad uscire dal partito.

Vicesegretario della Lega, carica che gli aveva conferito il leader Matteo Salvini per blindarlo nel partito a cui aveva portato in dote oltre mezzo milioni di voti alle elezioni europee del 2024, evitando così un tracollo, Vannacci ha già pronto il suo futuro.

Il 24 gennaio scorso sono stati depositati nome e simbolo all’Ufficio brevetti europei di quello che sarà il prossimo movimento politico del generale: “Futuro Nazionale”, una versione in salsa italiana della Alternative für Deutschland tedesca di estrema destra.

Nell’appuntamento odierno del Consiglio federale sarà Salvini ad ufficializzare l’addio di Vannacci, concordato con lo stesso europarlamentare dopo un incontro lunedì con l’ex generale dai toni aspri in cui è emerso chiaramente che non c’è margine di trattativa o ricucitura tra le parti. D’altra la spinta da destra di Vannacci stava provocando non pochi problemi allo stesso vicepremier, concretizzata nel voto sul decreto armi per l’Ucraina in cui le “truppe” fedeli a Vannacci, che per ora sembra poter contare sui deputati leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso, che avevano votato contro il provvedimento del governo, sull’altro leghista Domenico Furgiuele (organizzatore della conferenza stampa alla Camera con i movimenti neofascisti poi saltata, ndr), oltre agli ex FdI Emanuele Pozzolo e Manlio Messina.

Nessuna cacciata dal partito ma una uscita “soft”, quella che nel calcio verrebbe definita “rescissione consensuale del contratto”. D’altra parte per Salvini uno strappo duro con l’europarlamentare si rivelerebbe dannoso: era stato il leader della Lega, contro il volere di larga parte del partito, in particolare l’ala che fa riferimento ai governatori del Nord, a imbarcare l’ex parà nel Carroccio nonostante le evidenti problematiche che si sarebbe portato dietro.

C’è chi però nel Carroccio punta ad una resa dei conti con l’ex generale. Fonti del partito citate dall’AdnKronos sottolineano che “se Vannacci deciderà davvero, da vicesegretario, di disertare lasciando la Lega per fondare un nuovo partito” allora “siamo certi si dimetterà anche da europarlamentare”.

Chi guarda con interesse alla partita Vannacci-Lega è certamente la premier Giorgia Meloni, che così come Salvini rischia di ritrovarsi con un avversario scomodo in più alla sua destra. Proprio contro la premier erano arrivate nelle scorse settimane parole dure da parte di Vannacci, rivendicando che “rispetto a Meloni in molti casi io avrei agito differentemente”, puntando ad esempio su temi come sicurezza, migranti, riarmo europeo e Green deal.