Lui nega tutto, lo definisce “solo un simbolo, come quello del “Mondo al contrario” e di “Generazione Decima”, ma al di là delle smentite di rito Roberto Vannacci sembra pronto ad uscire dalla Lega e a formare un suo movimento politico.
L’ex generale autore del best-seller in salsa sovranista “Il mondo al contrario”, per mesi corteggiato da Matteo Salvini ottenendo la sua candidatura da indipendente alle elezioni europee del 2024, in cui era stato capace di ottenere mezzo milione di voti e poi l’incarico di vicesegretario della Lega, dopo mesi di tensioni si appresta a lasciare il Carroccio.
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Nome e simbolo sono già pronti, con la richiesta di depositare il marchio all’Ufficio brevetti europei presentata il 24 gennaio scorso: “Futuro Nazionale”, con una fiamma tricolore su fondo blu e la scritta “Vannacci” in giallo in basso. Potrebbe presentarsi così su una scheda elettorale il prossimo partito che sfida da destra Salvini e la stessa premier Giorgia Meloni con la nascita di una sorta di AfD in salsa italiana.
Simbolo che tra l’altro provoca un altro caso sempre a destra per una “somiglianza” con quello di Nazione Futura, l’associazione e centro studi conservatore presieduta da Francesco Giubilei che ha annunciato “la possibilità di tutelarci” di fronte ad un possibile plagio.
Soltanto domenica da Rivisondoli, in Abruzzo, il leader della Lega Salvini provava a tenere bassi i toni, annunciando un incontro faccia a faccia col vice Vannacci, ma i giochi sembrano già fatti. D’altra parte una larga fetta del partito non ne vuole più sapere dell’ex generale, in particolare l’ala riconducibili ai governatori del Nord: in testa c’è l’ex presidente del Veneto Luca Zaia, un pezzo da novanta del Carroccio, che avrebbe chiesto espressamente la cacciata dell’europarlamentare per le violazioni delle norme del partito da parte di Vannacci e per le sue posizioni politiche incompatibili con quelle della Lega.