Già nel 2024 Le Constellation era andato a fuoco. Anche quella volta nelle festività tra Natale e Capodanno. Anche in quel caso le fiamme sarebbero divampate a causa delle fiammelle delle candele scintillanti. È quanto ha rivelato una segnalazione giunta a uno degli avvocati di parte civile, 130 le costituzioni secondo Le Matin Dimanche. Non solo: un altro rogo avrebbe danneggiato nel 2023 anche il ristorante di cucina corsa “Le Vieux Chalet” dei Moretti a Lens.
La Procura parla di un’inchiesta “estesa a tutte le persone per le quali può profilarsi una responsabilità penale”. Ricordiamo che il Comune ha ammesso di non aver condotto controlli nei locali del Le Constellation dal 2019. Jacques Moretti e la moglie Jessica sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Sconosciuta l’identità dell’anonimo imprenditore ginevrino che ha pagato i 400mila franchi di cauzione per la scarcerazione di Moretti. La conoscono soltanto i legali della difesa e il Tribunale che ha disposto il rilascio. Provvedimento che continua a provocare rabbia e sconcerto in Italia.
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“Non è concepibile una cosa di questo tipo. Questo provvedimento è assurdo, è fuori da ogni logica umana”, ha detto Andrea Costanzo padre della vittima Chiara Costanzo, in un’intervista al Tg3. “È incomprensibile e irrispettoso per le famiglie che hanno perso qualcuno durante questa tragedia”, le parole Eliot Thelen, il 18enne calciatore della squadra primavera del Pescara sopravvissuto al rogo. “Ho studiato 5 anni in Svizzera, riconosco che lì il sistema giudiziario è diverso e quindi non mi sono così drammaticamente allarmato. Però anche da loro è importante, per ridare la libertà a una persona detenuta, esaminare il pericolo di fuga, esaminare la possibilità che possa intervenire sulle prove, mettere insieme due responsabili che erano arrestati separatamente, ricongiungere nella stessa abitazione. È un involontario invito a concordare tesi e dichiarazioni. Questo proprio non l’ho capito bene”, le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa.
La testimonianza sull’incendio del 2024 potrebbe rappresentare un grave precedente per i due indagati. Circostanza che resta tutta da accertare e da verificare. Il quotidiano svizzero in lingua tedesca Neue Zurcher Zeitung (Nzz) scrive intanto che la porta al piano terra del bar del Le Constellation era chiusa a chiave. Avrebbe permesso l’evacuazione dell’edificio in caso di emergenza, era chiusa al momento del rogo. 41 le vittime dell’incendio, decine i feriti alcuni in condizioni ancora gravi. Alcuni sopravvissuti dovranno fare i conti con le conseguenze dell’incendio per tutta la vita.
Proprio a Lens Jacques Moretti è tornato dopo aver lasciato il carcere di Sion venerdì sera. Per l’incendio di Lens venne incolpata una lampada che prese fuoco accidentalmente. Era il marzo del 2024, completamente distrutti i locali. Era presso questo locale, Il Vieux Chalet, che le telecamere del TG1 avevano inquadrato degli uomini che portavano via scatoloni e mobili dopo la strage di Crans Montana.