A due giorni dal disastro ferroviario in Andalusia, ad Adamuz, un altro incidente questa volta in Catalogna. Almeno un morto, 41 i feriti, cinque dei quali in gravi condizioni mentre altri con ferite lievi. E la Spagna è sconvolta. Si mobilita il più grande sindacato dei macchinisti, il Semaf, che ha annunciato oggi la convocazione di uno sciopero generale. “Molto attento alle informazioni sull’incidente ferroviario di Rodalies a Gelida. In attesa dell’evoluzione della situazione e del lavoro dei servizi di emergenza. Tutto il mio affetto e la mia solidarietà alle vittime e alle loro famiglie”, ha scritto sulla sua pagina sui social X il premier spagnolo Pedro Sanchez.
L’incidente si è verificato tra le stazioni di Sant Sadurni d’Anoia e Gelida, a circa 40 chilometri da Barcellona. Erano circa le 21:00 di martedì sera quando un treno di pendolari diretto a Barcellona si è scontrato con una frana provocata dal crollo di un muro di contenimento sui binari. Il convoglio è deragliato. A morire nell’incidente il macchinista, un giovane che svolgeva pratica e si trovava nella cabina con altri tre lavoratori in formazione. Si chiamava David Cordon, già nazionale di beach soccer, campione europeo e vice campione del mondo tra il 2001 e il 2004.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco in oltre 70 unità, le operazioni di soccorso sono state complicate dal luogo di difficile accesso per i mezzi di soccorso. La Comunidad è stata colpita in questi giorni dalla tempesta Harry, nella provincia di Girona era stata decretata ieri l’allerta rossa. Secondo le prime ipotesi, segnalata dalla consigliera regionale del Territorio, Silvia Paneque, in un’intervista radiofonica a Catalunya Radio, è che la frana sia stata provocata dal muro di contenimento per il “distacco di un versante” di una scarpata” proprio mentre stava passando il treno”. Il cedimento sarebbe stato provocato proprio dalle piogge torrenziali degli ultimi giorni.
I macchinisti hanno definito “inammissibile” la situazione di deterioramento delle ferrovie, l’organizzazione ha lanciato un appello affinché “sia garantita la sicurezza e l’affidabilità della rete” e ha garantito che “esigerà responsabilità penali alle persone incaricate di garantire la sicurezza sulle reti e delle infrastrutture ferroviarie” per entrambi gli incidenti. Il ministro dei Trasporti Puente ha dichiarato a Telecinco di voler sedersi al tavolo con l’organizzazione per scongiurare lo sciopero. Pur dichiarando che l’incidente in Catalogna sarebbe stato causato dalle condizioni meteorologiche e non dal servizio, “è vero che si aggiunge a una settimana molto tragica e dolorosa e capisco lo stato d’animo che stanno attraversando. Ci sederemo a dialogare”.
La circolazione di treni regionali e pendolari di Rodalies, la linea gestita da RENFE in Catalogna, è stata interrotta. Lo stesso Semaf aveva chiesto che il servizio di trasporti regionale non venisse riattivato “senza le garanzie sufficienti per la circolazione”. Poco prima – altro dettaglio grottesco – un altro deragliamento si era verificato sulla linea Rodalies tra le stazioni di Blanes e Maçanet, senza causare feriti. Il media spagnolo elDiario.es-Cordopolis ha intanto diffuso il contenuto di una registrazione del macchinista del treno Iryo nell’incidente di Adamuz che al centro di comando di Adif ad Atocha aveva avvisato di un incidente, di “un urto all’altezza di Adamuz”. Ancora non è chiaro se si trattasse dell’urto con l’altro treno. In un secondo messaggio il macchinista chiedeva di bloccare il traffico e confermava la gravità della situazione.