X

Musk e la guerra con Ryanair, lo scontro dopo il “no” della compagnia a Starlink a bordo dei suoi aerei

Musk e la guerra con Ryanair, lo scontro dopo il “no” della compagnia a Starlink a bordo dei suoi aerei

Provocazione o reale interesse, motivato anche da una sorta di “vendetta” personale? Quando si parla di Elon Musk, boss di Tesla e fondatore di SpaceX, ma soprattutto uomo più ricco del pianeta, ogni sua uscita pubblica può essere interpretata in modi diversi, soprattutto se l’imprenditore statunitense usa il suo social X per prendere di mira qualcuno.

Quel qualcuno in questo caso è Michael O’Leary, Ceo della più grande compagnia aerea low cost del pianeta, Ryanair, e come Musk quantomeno “istrionico” nello stile e nelle dichiarazioni.

Tra i due da alcune settimane va avanti uno scontro a distanza per il rifiuto da parte della compagnia area di installare ed usufruire sui suoi aerei di Starlink, il servizio di internet satellitare a banda larga creato da SpaceX.

Diversi vettori aerei sono in trattativa con Musk per avere Starlink a bordo, con accordi già chiusi con compagnie come Lufthansa, Qatar Airways e United Airlines. Ryanair, che per dimensioni sarebbe un partner economicamente importante per SpaceX, ha invece rifiutato spiegando che non si tratta di un investimento strategico per l’azienda. Il ‘no’ era stato così motivato da O’Leary: “Non crediamo che i nostri passeggeri siano disposti a pagare per il WiFi su un volo che in media dura un’ora”, aveva detto il Ceo.

Musk non aveva preso bene il rifiuto da parte di Ryanair ed era arrivato a minacciare, tra il serio e il faceto, di acquistare la compagnia aerea e licenziare O’Leary. Nelle scorse ore Musk è quindi tornato alla carica e su X ha pubblicato un sondaggio che recita così: “Dovrei acquistare Ryan Air e mettere al comando qualcuno il cui vero nome è Ryan?”, con riferimento probabile a Tony Ryan, fondatore della compagnia aerea, deceduto nel 2007.

D’altra parte i rapporti tra Musk e O’Leary sono tesi da tempo. Il Ceo di Ryanair lo aveva definito in una intervista un uomo “molto ricco, ma pur sempre un idiota”, descrivendo poi il social X come “una fogna”. I due sono inoltre politicamente molto lontani: se Musk è uno degli artefici della vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa del 2024, anche grazie ai suoi investimenti milionari nella campagna elettorale del presidente, che gli aveva poi riconosciuto un ruolo nella sua amministrazione come capo del Dipartimento dell’Efficienza Governativa statunitense, O’Leary ha più volte attaccato il tycoon.

Trump, con cui il Ceo di Ryanair non parla ormai dal 2016, era stato definito “un bugiardo” e in una recente intervista a Politico il manager aveva criticato le scelte americane di imporre dazi ai principali partner commerciali, sottolineando anche come il presidente Usa avesse “storicamente torto sull’Ucraina e sulla Russia”.