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Ucciso con colpo alla tempia, 35enne arrestato per l’omicidio del 25enne Sergiu Tarna: “È un agente della polizia locale”

FOTO DA FACEBOOK

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Arrestato dopo oltre una settimana un uomo per l’omicidio di Sergiu Tarna, ucciso con un colpo di pistola alla tempia nelle campagne di Malcontenta Mira, in provincia di Venezia. Secondo quanto anticipato da Il Gazzettino, La Nuova Venezia e Il Corriere del Veneto, si tratterebbe di un agente della polizia locale di Venezia. Ad arrestare l’uomo sono stati i Carabinieri di Venezia, sulla vicenda in mattinata si terrà una conferenza stampa in Procura di Venezia che coordina le indagini.

Il cadavere di Tarna era stato trovato in un terreno agricolo a Malcontenta di Mira lo scorso 31 dicembre. Cittadino moldavo, barista, aveva terminato il turno di lavoro la sera del 30 dicembre in un locale a Mestre e si era fermato in un locale con un amico, lo stesso locale dove avrebbe dovuto lavorare come barman la notte di San Silvestro,  quella di Capodanno. Secondo le ricostruzioni non avrebbe mai preso il pullman per rientrare a casa. Tarna sarebbe salito sull’automobile che lo avrebbe portato verso l’area tra Fusina e il Vallone Moranzani.

Al vaglio degli inquirenti il movente dell’assassinio, l’autopsia non avrebbe rilevato segni di colluttazione: la vittima sarebbe stata uccisa con un colpo ravvicinato alla tempia. Non è escluso che i due si fossero incontrati per un confronto. Non è esclusa, in definitiva, alcuna pista. In passato l’arrestato aveva prestato servizio anche per il Comune di Padova. Ancora in corso le ricerche dell’arma utilizzata e del bossolo. “Sicuramente è stata, per le modalità, un’esecuzione. Il colpo è stato sparato in modo ravvicinato e il povero 25enne non ha avuto scampo, è morto sul colpo”, ha dichiarato il procuratore vicario di Venezia, Stefano Ancillotto. Per gli investigatori è ormai quasi una certezza “abbia partecipato almeno un’altra persona”.

L’uomo fermato è un 35enne, residente in provincia di Venezia. Secondo gli investigatori avrebbe utilizzato la pistola d’ordinanza. Era ricercato da giorni e avrebbe cercato di lasciare l’Italia per fuggire all’estero, in Spagna, ma l’automobile aveva subito un guasto. A mettere sulle sue tracce i Carabinieri, una telefonata al padre per chiedere denaro per la riparazione della vettura. È stato ritrovato in un casolare abbandonato non distante dalla propria abitazione. Il percorso dell’auto è stato ricostruito grazie alle telecamere della zona e i dati dei due cellulari.