L’attuale capo dell’intelligence militare ucraina, il generale Kyrylo Budanov, come nuovo Capo dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina.
È questa la mossa a sorpresa del leader ucraino Volodymyr Zelensky che, a poco più di un mese dalle dimissioni di Andriy Yermak, il suo fedelissimo costretto al passo indietro per il coinvolgimento nell’inchiesta Midas sulla corruzione nel settore energetico statale, sceglie il capo del GUR come suoi nuovo capo di gabinetto.
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L’annuncio è arrivato via X dallo stesso presidente ucraino. “In questo momento, l’Ucraina necessita di maggiore attenzione alle questioni di sicurezza, allo sviluppo delle Forze di Difesa e di Sicurezza ucraine, nonché al percorso diplomatico dei negoziati, e l’Ufficio del Presidente servirà principalmente all’adempimento di questi compiti del nostro Stato”, ha annunciato Zelensky su X. “Kyrylo ha esperienza specialistica in questi settori e la forza sufficiente per produrre risultati”, ha aggiunto Zelensky. “Ho inoltre incaricato il nuovo Capo dell’Ufficio del Presidente, in collaborazione con il Segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa dell’Ucraina e altri leader e istituzioni competenti, di aggiornare e sottoporre all’approvazione le basi strategiche della difesa e dello sviluppo del nostro Stato, nonché le fasi successive”, ha concluso il leader ucraino.
Budanov, 39 anni e a capo del GUR dal 2020, prima dunque dell’offensiva russa nel Paese, ha accettato l’incarico offerto dal presidente ucraino: “Continuo a servire l’Ucraina. Considero la carica di Capo dell’Ufficio del Presidente un’altra pietra miliare di responsabilità verso il Paese. Per me è un onore e una responsabilità, in un momento storico per l’Ucraina, concentrarsi su questioni di fondamentale importanza per la sicurezza strategica del nostro Stato”, ha scritto sul proprio canale Telegram il capo dell’intelligence militare.
Puntare su Budanov è una mossa politicamente sensata per Zelensky. Il capo del GUR è infatti tra le persone più popolari nel Paese perché “volto” delle operazioni militari più eclatanti (assieme all’altro servizio di intelligence, lo SBU) contro l’esercito russo e i suoi militari di alto grado.
Una nomina che va dunque a tentare di “riabilitare”, in patria come all’estero, è nota infatti la “simpatia” statunitense per Budanov, il governo di Kiev azzoppato dallo scandalo corruzione che ha travolto il suo predecessore Yermak.
I più maligni tra i commentatori e analisti vedono inoltre nella mossa di Zelensky anche un tentativo di disinnescare una possibile carriera politica dello stesso Budanov: sceglierlo come suoi capo di gabinetto sartierebbe anche a complicarne le eventuali ambizioni politiche e ad indebolirne la popolarità.