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Ucraina, ultimatum di Putin sul Donbass: “Kiev si ritiri o lo avremo con la forza. Trump cerca una soluzione”

Ucraina, ultimatum di Putin sul Donbass: “Kiev si ritiri o lo avremo con la forza. Trump cerca una soluzione”

Una conversazione “molto importante”, un vertice “fruttuoso” anche se il raggiungimento di un accordo di pace è ancora molto lontano. Sono le prime parole ufficiali di Vladimir Putin dopo il faccia a faccia tenuto al Cremlino tra il presidente russo e la delegazione statunitense composta dall’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump.

Un incontro-fiume durato cinque ore, perché “lavorare sul piano di pace per l’Ucraina è difficile” e “ogni punto dovrebbe essere discusso in dettaglio, poiché la Russia non è d’accordo con tutti”, ha spiegato in una intervista a India Today il leader russo. Una conversazione “necessaria, assolutamente concreta”, anche se lo stesso Putin ha chiarito che vi sono questioni su cui non è stato raggiunto un consenso. Trovare una soluzione al conflitto tra Russia e Ucraina è un compito “arduo”, ha ammesso lo stesso Putin.

Gli accordi Russia-Stati Uniti

I 28 punti del piano di pace del presidente Trump, ha spiegato Putin, sono ancora attuali e continuano a essere discussi. “Hanno semplicemente diviso questi 28 punti in quattro pacchetti. E hanno proposto di discutere questi quattro pacchetti. Ma in sostanza, sono gli stessi punti”, ha precisato Putin nell’intervista a India Today.

I punti chiave sono due: le forti limitazioni al numero delle forze armate ucraine chieste da Mosca e il riconoscimento dei nuovi confini, ovvero l’annessione del Donbass. Non è un caso se Putin ribadisca come il punto di contattato tra Stati Uniti e Russia debba essere il piano di pace frutto dell’accordo con Trump in Alaska, intesa molto favorevole al Cremlino rispetto a quella modificata dopo le intese tra amministrazione Usa e Ucraina prima a Ginevra e poi in Florida.

Quanto a Donald Trump, secondo Putin l’omologo statunitense sta “cercando sinceramente di trovare una soluzione consensuale al problema ucraino, ma questo compito non è facile“. “Questo è un compito difficile e una missione difficile quella che il presidente Trump si è assunto”, ha detto il leader russo. “Riuscire a raggiungere un consenso tra le parti in conflitto non è un’impresa facile” ma “il presidente Trump sta davvero cercando sinceramente di riuscirci, ne sono certo”, ha concluso Putin.

Il Donbass alla Russia, militarmente o con altri mezzi

Donbass che resta l’ossessione del Cremlino. Putin minaccia apertamente che la Russia otterrà la regione militarmente o con altri mezzi. “Tutto si riduce a questo. O liberiamo questi territori con la forza delle armi. Oppure le truppe ucraine se ne vanno da questi territori e smettono di combattervi”, le parole dello Zar.

Putin ha quindi ribadito i leitmotiv della propaganda russa sulla questione Donbass, ovvero che “la Repubblica Popolare di Donetsk e la Repubblica Popolare di Lugansk non volevano esistere all’interno dell’Ucraina e lo hanno espresso in un referendum”. “Abbiamo subito detto alle truppe ucraine: la gente non vuole vivere con voi. Sono andati al referendum e hanno votato”, ha aggiunto Putin. La Russia ha cercato di costruire relazioni tra Donetsk e Lugansk e l’Ucraina, ma Kiev non le ha riconosciute, ha affermato il presidente, sottolineando che Kiev si è rifiutata di ritirare le sue truppe dai due oblast dopo il referendum, preferendo combattere.

Trump e i colloqui di Mosca

Per Donald Trump invece il percorso futuro per i colloqui di pace in Ucraina non è chiaro. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di colloqui “ragionevolmente buoni” tra Putin e la sua delegazione, ma che la svolta sull’Ucraina non è stata ancora raggiunta.

Parlando ai giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha affermato che Putin vorrebbe raggiungere un accordo, ma non posso dire cosa uscirà da quell’incontro perché ci vogliono due persone per ballare il tango”. Il presidente ha aggiunto che, per quanto riguarda l’Ucraina, gli Stati Uniti hanno “qualcosa di abbastanza ben elaborato”.

Il vertice Usa-Ucraina

Oggi intanto è previsto l’incontro in Florida tra l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, il genero Jared Kushner, e il nuovo negoziatore ucraino Rustem Umerov. Un faccia a faccia che si terrà dopo che mercoledì era saltato previsto a Bruxelles tra Volodymyr Zelensky e la delegazione statunitense a Bruxelles.