Avevano scelto di vivere a contatto con la natura, con gli animali. E in quella dimensione, nella provincia di Chieti, avevano deciso di crescere i propri figli. La Procura dei minori aveva già chiesto la sospensione della potestà e l’affidamento temporaneo dei tre bambini, parlando di “grave pregiudizio” per la loro crescita. La famiglia aveva sempre respinto quella decisione: la loro non era una scelta scaturita da negligenza, rivendicavano, ma dalla scelta di “liberarsi dalla tossicità della vita moderna”. Allontanati dalla famiglia i tre figli della coppia, spostati dal Tribunale per i minorenni in una struttura protetta a Vasto per un periodo di osservazione.
La famiglia ha origini anglo-australiane. Marito e moglie si chiamano Catherine Birminghan, ex insegnante di equitazione, e Nathan Trevallion, ex chef e commerciante di mobili pregiati britannico. I figli sono una bambina di otto anni e due fratellini di sei. Il caso era esploso dopo una segnalazione a seguito di un’intossicazione da funghi che aveva portato i bambini in ospedale lo scorso aprile. Gli assistenti sociali avevano verificato che i tre figli della coppia non andavano a scuola, anche se si sottoponevano al test di fine anno in una struttura pubblica.
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Vivevano in un’ex casa colonica nel territorio del Comune di Palmoli, senza bagno nè allacciamenti ad acqua ed energia elettrica. La luce assicurata da un pannello solare con sistema di accumulo. Per l’acqua un pozzo, quella potabile da una fonte. La casa si trova in una piccola area boschiva. Due cani, un cavallo, un asino, galline e papere, gatti. Una scelta maturata dopo anni di vita urbana in diverse zone del mondo. In un’intervista alla TgR di inizio novembre, la madre assicurava che i bambini frequentano altri bambini e il parco del Comune nelle vicinanze. Non vivevano isolati. La donna insisteva anche sulla semplificazione mediatica: non è un bosco quello in cui vivevano.
“Al momento è sospesa la podestà genitoriale ma i bambini sono affidati a loro. È un caso diverso da quelli che normalmente noi avvocati possiamo vivere per questioni di degrado sociale, ovvero di violenze domestiche, dipendenze da parte dei genitori. I ragazzi hanno una scolarizzazione regolare, seguono corsi di homeschooling qualificati, a livello sanitario hanno un medico pediatra che li segue. Sono economicamente autonomi”, diceva l’avvocato difensore che aveva chiesto l’archiviazione del procedimento. La madre resterà con i figli dopo una lunga mediazione intrapresa dal legale della coppia, Giovanni Angelucci, con assistenti sociali e forze dell’ordine. La madre ha passato almeno la prima notte con i figli, che saranno affidati a un tutore.
L’abitazione è stata transennata. Sul posto sono intervenuti carabinieri in borghese, i servizi sociali, il sindaco Giuseppe Masciulli e la curatrice speciale Marika Bolognese, avvocatessa. “Volevano subito portarci via i bambini – ha raccontato Travallion al Messaggero – ma grazie a Giovanni che ha negoziato con loro mia moglie è riuscita ad andare insieme a loro nella struttura a Vasto”. La famiglia ha reagito con calma e compostezza. “Chi mai separerebbe una famiglia con dei bimbi piccoli, se non ha fatto niente di male? Credo che questo provvedimento sia frutto di un sistema orribile che fa del male alle persone che vivono onestamente”, ha lamentato al quotidiano il padre, convinto che questa mossa sarà un trauma per i figli. La vicenda ha diviso: oltre 33mila firme sono state raccolte in una petizione a sostegno della famiglia.
“Non mangiano gli animali, vivono liberi, sani e felici insieme ai loro tre figli. O meglio, erano liberi e felici fino a poco tempo fa, prima che il sistema mettesse gli occhi sulla loro famiglia. Catherine e Nathan non sono poveri, non vivono in condizioni precarie, hanno semplicemente fatto una scelta – si legge nel testo della petizione – Il sistema sta ingiustamente perseguitando questa meravigliosa famiglia e minaccia di portare via i loro figli! Hanno già tolto la patria potestà a questa mamma e questo papà e a breve decideranno se portare via i loro figli, ma con quale diritto? Con quale diritto si permettono di toccare questa famiglia? Giù le mani dalla famiglia che vive nel bosco!”