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Ucraina, decine di missili e oltre 400 droni russi sul Paese: la Polonia fa decollare i caccia dopo i raid

Ucraina, decine di missili e oltre 400 droni russi sul Paese: la Polonia fa decollare i caccia dopo i raid

Ancora una notte di paura e tensione in Ucraina, sottoposta a nuovi incessanti raid missilistici russi. Nei bombardamenti contro la parte occidentale del Paese sono morte almeno 25 persone, come comunicato via social dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “A Ternopil, sono stati colpiti edifici residenziali di nove piani. In questa fase, decine di persone sono rimaste ferite e purtroppo nove persone sono morte”, aveva denunciato il leader di Kiev, col bilancio poi peggiorato col passare delle ore.

Le autorità di diverse città della parte occidentale dell’Ucraina hanno invitato i loro cittadini a prestare la massima attenzione. “Il nemico sta attaccando l’Ucraina occidentale con droni. Non ignorate l’allarme! Restate nei rifugi,” ha scritto il sindaco di Leopoli su Telegram

Decine di missili russi sono piombati anche nel nord del Paese, tra ipersonici, Cruise e balistici – lanciati dai bombardieri, da terra e dalle navi. Ben 46 i feriti nella sola città di Kharkiv, nel nord dell’Ucraina, come riferisce il ministero degli Interni e il governatore Oleh Syniehubov: qui i danni maggiori li hanno provocato i droni, che hanno generato incendi in varie zone della città.

“È confermato che la Russia ha lanciato più di 470 droni e 48 missili di vario tipo contro l’Ucraina durante la notte, uno balistico e il resto missili da crociera”, è stato il ‘reseconto’ dell’ennesima nottata infernale in Ucraina da parte del presidente Zelensky.

Ma l’ultima offensiva ucraina ha spinto anche i vicini Paesi dell’Est Europa a una mobilitazione preventiva. Nella notte l’aviazione polacca “a causa dell’attacco della Federazione Russa contro obiettivi situati nel territorio dell’Ucraina” ha effettuato a scopo preventivo operazioni “all’interno dello spazio aereo” di Varsavia, ha affermato il Comando operativo delle forze armate polacche. Governo di Varsavia che aveva anche temporaneamente chiuso gli aeroporti di Rzeszow e Lublino durante i raid russi nella vicina Ucraina.

Anche la Romania, paese membro della Nato e confinante con l’Ucraina, ha mobilitato questa mattina alcuni caccia in risposta a una nuova incursione di droni sul proprio territorio, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Bucarest.

Da Mosca il ministero della Difesa russo in una nota ha rivendicato l’attacco “con armi a lungo raggio, a guida di precisione, lanciate da aria e mare, inclusi i missili Kinzhal, contro gli impianti di difesa ucraini”. Raid che sono, secondo il regime di Putin, una “rappresaglia contro gli attacchi terroristici ucraini contro strutture civili sul territorio russo“.