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Seattle come New York, la città del grunge elegge sindaca la socialista Katie Wilson: sconfitto l’establishment Dem

Seattle come New York, la città del grunge elegge sindaca la socialista Katie Wilson: sconfitto l’establishment Dem

Seattle come New York. Anche nella “capitale del grunge”, la città che ha generato il movimento musicale che ha reso celebri gruppi come Nirvana o Soundgarden, vince un candidato socialista.

Dopo Zohran Mamdani, è un’altra outsider proveniente dall’area dei socialisti democratici a superare un rappresentante del vecchio establishment del Partito Democratico e trionfare alle elezioni comunali.

La prossima sindaca della città sarà infatti Katie Wilson, che sul fil di lana e per poche migliaia di voti ha superato il democratico in carica Bruce Harrell.

La fondatrice dell’organizzazione no-profit cittadina Transit Riders Union, un gruppo di pressione per il miglioramento del trasporto pubblico, dopo Mamdani nella ‘Grande Mela’ trionfa con un programma radicale e in una sfida in cui le somiglianze con quello del giovane vincitore a New York sono evidenti.

L’establishment del partito era fortemente schierato col “moderato” Harrell, che aveva raccolto in un super-PAC quasi 1,7 milioni di dollari nel corso della campagna: eppure Wilson lo ha superato prima nelle affollate primarie aperte, come Mamdani a New York con Andrew Cuomo, e poi nuovamente nel voto di novembre alle comunali.

L’ex sindaco Harrel ha ammesso la sconfitta solo giovedì mattina, quando il distacco nello scrutinio, comunque abbastanza ridotto, è diventato inammissibile per chiedere il riconteggio dei voti. Lo stato di Washington prevede il riconteggio automatico solo quando il margine di voti è inferiore a 2mila e a meno della metà di una percentuale del “numero totale di voti espressi per entrambi i candidati“.

La campagna della 43enne ha puntato sul costo della vita, protezioni per gli inquilini, trasporto pubblico e una tassazione più progressiva. Wilson aveva evidenziato le sue stesse difficoltà nel vivere quotidianamente la città: non è proprietaria né di un’auto né di una casa.

Una sfida non semplice: le sue promesse di nuove tasse per aziende e ricchi dovranno essere ottenere i voti dei membri più scettici del consiglio comunale per diventare realtà.

In attesa delle cruciali scelte che dovrà prendere nel prossimo futuro, per Wilson ora è il momento dei festeggiamenti e delle rivendicazioni. “Abbiamo sfidato un potente titolare che si aspettava di navigare tranquillamente verso la rielezione. Abbiamo affrontato più soldi di PAC aziendali di quanti ne siano mai stati spesi per attaccare un candidato in un’elezione di Seattle. Abbiamo costruito un movimento alimentato dalle persone, radicato nella speranza per il futuro della nostra città e abbiamo vinto“, ha scritto in un post su X la neo sindaca di Seattle.