X

Alberto Trentini, da un anno detenuto in Venezuela: l’appello della madre del cooperante incarcerato senza processo

FOTO DA APPELLO FAMIGLIA E AVVOCATO ALBERTO TRENTINI

FOTO DA APPELLO FAMIGLIA E AVVOCATO ALBERTO TRENTINI

A un anno dalla scomparsa e dall’incarcerazione di Alberto Trentini, cooperante veneziano di 46 anni detenuto in Venezuela, la madre Armanda Colusso Trentini ha pubblicato un appello che invoca alla mobilitazione, alla pressione dell’attenzione mediatica che possa portare alla liberazione del figlio. “Un anno senza il mio Alberto, chiediamo tutti la sua liberazione”, il titolo dell’appello comparso sulla prima pagina di Repubblica.

“È passato un anno da quando Alberto è stato arrestato in Venezuela – le parole della madre nel testo – un anno di attesa insopportabile per lui e per noi. Domani ci incontreremo a Milano per parlare ancora una volta di lui. E chiedo a voi tutti di non stancarvi mai di farlo, perché solo una forte pressione mediatica può convincere chi ha il potere ad agire e riportarlo finalmente a casa. Alberto ha dedicato la sua vita agli altri e ora è lui ad aver bisogno di voi: scrivete, parlatene, insistete, perché chi deve decidere lo faccia senza più tentennamenti, come è successo per altri nostri connazionali“.

Trentini era arrivato in Venezuela nell’ottobre del 2024, lavorava come coordinatore con la ong francese per disabili Humanity and Inclusion che si occupava di persone con disabilità. Era stato fermato a un posto di blocco mentre andava da Caracas a Guasdualito, nel nordovest del Venezuela. Ha potuto parlare a telefono due volte con i suoi familiari. Alle autorità italiane non sono mai state comunicate accuse a suo carico ne era mai risultato un processo.

Il ministro degli Esteri del Venezuela Yván Gil aveva dichiarato in un’intervista a inizio settembre alla CNN che “i suoi diritti umani non sono violati”. A fine luglio il ministero degli Esteri italiano aveva nominato un nominato speciale per i detenuti italiani in Venezuela, Luigi Vignali. Sono una decina in tutto i detenuti italiani in Venezuela.

“L’Italia è sempre a lavoro per sollecitare la liberazione di connazionali prigionieri politici in Venezuela, come Alberto Trentini. Stiamo profondendo tutti gli sforzi possibili per cercare di ottenere la liberazione di Trentini e di tutti gli altri connazionali detenuti”, ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, citato da Lapresse, a margine del Tavolo interistituzionale di coordinamento anticorruzione internazionale presso la Scuola Superiore della Polizia di Stato di Roma. “Due sono stati liberati un mese e mezzo fa speriamo di raggiungere l’obiettivo in tempi rapidi, ma vedete qual è la situazione che coinvolge il Venezuela anche a livello internazionale, c’è una tensione crescente”.