I sopravvissuti al naufragio di un gommone sono rimasti per 6 giorni senza soccorso nonostante fossero vicino alla piattaforma petrolifera di Al Buri, a 120 km a nord delle coste libiche. Almeno 42 persone sono morte. I libici sono intervenuti con sei giorni di ritardo.
Stando a quanto riferito dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) “secondo i sopravvissuti l’imbarcazione, con a bordo 49 migranti e rifugiati (47 uomini e due donne), era partita da Zuwara il 3 novembre intorno alle 3 del mattino. Circa sei ore dopo, le onde alte hanno causato un guasto al motore, rovesciando l’imbarcazione e gettando tutti i passeggeri in mare”. “Dopo sei giorni alla deriva, solo sette uomini – quattro sudanesi, due nigeriani e uno camerunense – sono stati tratti in salvo. Purtroppo, 42 persone rimangono disperse e si presume siano morte, tra cui 29 sudanesi, otto somali, tre camerunensi e due nigeriani”, ha detto l’Oim.
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