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“Charlie Kirk modello da seguire”, a Ferrara Azione Universitaria propone un’aula per l’attivista di estrema destra

“Charlie Kirk modello da seguire”, a Ferrara Azione Universitaria propone un’aula per l’attivista di estrema destra

Un’aula universitaria per Charlie Kirk, il tribuno dell’estrema destra statunitense ucciso lo scorso 10 settembre durante un evento presso la Utah Valley University. È la proposta approvata dal Consiglio degli studenti di Ferrara, e lanciata dall’associazione studentesca Azione Universitaria, braccio politico di Fratelli d’Italia all’interno del mondo universitario.

Nella proposta promossa dal gruppo studentesco di destra Kirk viene descritto come “un modello da seguire, non per quello che diceva, ma per il modo in cui si esprimeva: uno scambio aperto, plurale, democratico e soprattutto non violento», si legge nel post Instagram di Azione Studentesca, glissando sulla violenza verbale del fondatore di Turning Point Usa, l’associazione fondata nel 20212 per promuovere idee politiche iperconservatrici nei campus universitari e nelle scuole statunitensi attraverso eventi, comizi e dibattiti.

Il Consiglio degli studenti ha approvato la proposta a maggioranza con il voto contrario di Link, gruppo studentesco della sinistra. Per Link, Kirk “non ha in alcun modo contribuito al progresso, al prestigio o al lustro del nostro Paese, della nostra città o del nostro Ateneo, elementi che in generecostituiscono il requisito minimo per qualsiasi intitolazione universitaria”L’università “e ancora di più un’aula studio – conclude Link – non possono e non devono diventare terreno di propaganda o strumento di legittimazione di visioni radicali che alimentano divisione e intolleranza“.

A fare chiarezza è però arrivata una nota dell’Università di Ferrara, in cui si sottolinea come la decisione di titolare un’aula a Charlie Kirk resta al momento solo una proposta del Consiglio degli Studenti, che avrà bisogno di ulteriori passaggi prima di diventare ufficiale.

L’Ateneo spiega infatti che “non è stato avviato alcun iter formale per l’intitolazione di un’aula o di altri spazi universitari a tale nome”. L’iniziativa, spiega l’Università, “è nata all’interno del Consiglio degli Studenti, organo rappresentativo della componente studentesca, che può discutere e proporre temi d’interesse ma non ha competenze deliberative in materia. Ogni eventuale proposta di intitolazione – ricorda l’Ateneo – deve seguire un percorso formale che coinvolge Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione e, se necessario, i Dipartimenti competenti”. “Ad oggi – precisa la nota – tale iter non è stato avviato, né sono stati predisposti o trasmessi atti ufficiali in tal senso”. L’Ateneo invita quindi a “non attribuire al Consiglio degli Studenti decisioni o atti che non rientrano nelle sue prerogative e a non diffondere ulteriormente informazioni inesatte che possano generare confusione o fraintendimenti sull’effettivo stato delle procedure interne”.