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Trump grazia Rudy Giuliani e altre 76 persone: erano state condannate per il complotto elettorale del 2020

Trump grazia Rudy Giuliani e altre 76 persone: erano state condannate per il complotto elettorale del 2020

Dall’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani al suo ex avvocato Sidney Powell, fino a Kenneth Chesebro, consulente legale della campagna per le presidenziali nel 2020. Sono queste alcune tra le 77 persone che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha graziato con un suo provvedimento, garantendo loro la grazia “totale, completa e incondizionata”.

Lo ha reso noto su ‘X’ il procuratore degli Stati Uniti per le grazie Ed Martin. Le persone graziate dal tycoon erano state coinvolte e condannate nei processi tenuti negli scorsi anni sul complotto per ribaltare l’esito delle elezioni presidenziali del 2020. Le dichiarazioni esplosive di Trump e dei suoi collaboratori sulle presunte irregolarità nel voto, mai provate o dimostrate, spinsero poi migliaia di sostenitore dell’attuale presidente degli Stati Uniti ad assaltare il Congresso il 6 gennaio 2021 nel tentativo di interrompere la ratifica della vittoria di Joe Biden.

Molti dei beneficiari della grazia presidenziale erano accusati di aver organizzato liste alternative di grandi elettori negli Stati chiave vinti da Joe Biden, tra cui Georgia, Arizona e Michigan.

Tra gli altri beneficiari della grazia figurano Mark Meadows, ex capo di gabinetto della Casa Bianca; John Eastman, avvocato della campagna Trump; Christina Bobb, assistente legale della campagna; e Boris Epshtey, consulente legale, tutti condannati per aver tentato di presentare al Congresso federale false liste di grandi elettori.

“Questa decisione pone fine a una grave ingiustizia nazionale perpetrata ai danni del popolo americano in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 e prosegue il processo di riconciliazione nazionale”, si legge nelle motivazioni del provvedimento di grazia. “Questa grazia non si applica al presidente degli Stati Uniti”, precisa il testo.

La grazia è puramente simbolica poiché nessuno di questi era accusato di crimini federali (quelli su cui ha effetto la grazia presidenziale), ma comunque li rende immuni da possibili procedimenti legali futuri.