La “decision of all decisions”, la “decisione definitiva”, alla fine era una banale trovata pubblicitaria. Quanto annunciato lunedì da LeBron James, il cestita dei Los Angeles Lakers di NBA e uno dei giocatori di basket più forti della storia del gioco, era solamente un modo per attirare le attenzioni della stampa globale e pubblicizzare un marchio di cognac.
Nell’annuncio pubblicato ieri, un brevissimo video pubblicato sui suoi social, James aveva ricalcato quello della prima “decision” di LeBron: era quella del 2010, quando in una seguitissima diretta su ESPN rivelò il suo addio ai Cleveland Cavaliers, il team che lo aveva preso al Draft direttamente dalla high school, per andare a giocare ai Miami Heat. “Porterò il mio talento a South Beach e giocherò per i Miami Heat”, disse quel giorno James in un set, un campo da basket, simile a quello in cui oggi ha annunciato la collaborazione con Hennessy.
Vista l’età, James compirà 41 anni il 30 dicembre ed è prossimo alla 23esima stagione in NBA, l’ipotesi che circolava dopo il video di lunedì era quella di un possibile “farewell tour”, una ultima stagione nel campionato americano di basket prima del ritiro.
Ipotesi a cui avevano pensato in molti. Come riferito da ESPN lunedì, dopo il primo annuncio, i prezzi dei biglietti per le partite dei Lakers erano aumentati in modo spropositato: per l’ultima partita in casa di stagione regolare, quella del 12 aprile del 2026 contro gli Utah Jazz, il prezzo minimo è passato da 70 euro a quasi 500 euro.
Più banalmente il video pubblicato oggi è una parodia di quello del 2010 per lanciare un spot di Hennessy, il marchio di cognac più venduto al mondo.