Il generale Almasri riportato a Tripoli con tutti gli onori, con un volo di stato fornito dai servizi segreti e pagato dunque dai contribuenti italiani, nonostante il mandato di cattura internazionale della Corte penale dell’Aja. Gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla, che non devono rispondere di alcun reato e che nella loro missione umanitaria diretta a Gaza, e che sono vittime di un atto di pirateria da parte israeliana, che li ha arrestati in acque internazionali, dovranno pagarsi i voli di rientro in Italia da Israele.
È questa l’intenzione del governo Meloni, come evidenziato a Repubblica e La Stampa da fonti vicine all’esecutivo. Lo Stato, così disponibile a smuovere i servizi segreti per far rientrare in Libia il tagliagole Almasri, non è disposto a sborsare un euro per consentire il rientro dei nostri connazionali, una trentina di persone tra cui anche quattro parlamentari italiani. Due dunque le soluzioni: o sarà Israele a farsi carico delle spese o gli stessi attivisti arrestati.
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L’espulsione da Israele dovrebbe avvenire tra dopo il weekend: gli italiani non dovranno passare per le carceri israeliane ma verranno identificati ad Ashdod. La Farnesina ha chiesto a Israele di evitare di far scattare le procedure di arresto. Perché per imputazioni di tipo terroristico o per l’ingresso illegale in Israele gli attivisti dovrebbero sostenere un processo davanti a un tribunale speciale, composto da funzionari del ministero dell’Interno israeliano.
Ai cittadini italiani fermati verrà sottoposto un foglio in cui dovranno ammettere di aver tentato l’ingresso illegale in Israele: chi firma verrà espulso immediatamente e non potrà fare ingresso nel Paese per almeno 10 anni, gli altri rischiano il processo.
Agli attivisti saranno messi a disposizione alcuni voli che partiranno dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv: per loro il governo ha sì intenzione di fornire assistenza consolare e garantire la loro sicurezza, ma ci si fermerà a questo punto. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani questi voli partiranno rispettivamente lunedì e martedì, e probabilmente non saranno diretti in Italia, ma verso altre capitali europee: non ha detto quali, ma ha citato Madrid e Londra tra le ipotesi.
“Non è una vendetta”, sostengono con i quotidiani fonti della maggioranza, bensì un messaggio forse ancora peggiore: il governo, è la sintesi che viene fatta, non sostiene un’azione che secondo lo stato maggiore di Fratelli d’Italia ha legami con Hamas, come ripete da settimane Israele e i suoi lacchè italiani, associando senza alcun fondamento la Flotilla all’organizzazione terroristica islamica.