Primo partito Fratelli d’Italia, secondo partito Partito Democratico. È quello che è emerso dalle urne aperte nelle Marche lo scorso fine settimana, dove il centrodestra si è confermato al governo della Regione con la vittoria di Francesco Acquaroli. È quello che emerge secondo gli orientamenti di voto a livello nazionale calcolati dal sondaggio SWG per il TgLa7 di Enrico Mentana, diffuso proprio a urne chiuse ieri sera, quando il risultato era ormai chiaro e acquisito da ore. La variazione è stata calcolata rispetto ai dati del 22 settembre 2025 scorso.
Fratelli d’Italia guadagna lo 0,3% e sale al 30,5%. Nessuna variazione invece per gli alleati di governo, Lega e Forza Italia, alle prese da tempo in un derby intestino al centrodestra. Al momento la spunta il Carroccio del segretario e vice primo ministro e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al 9%, mentre gli Azzurri del presidente, ministro degli Esteri e vice primo ministro Antonio Tajani segue all’8%.
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Anche il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein cresce, anche se appena dello 0,2%, e resta a distanza di sicurezza dal partito della premier, al 22,1%. Come sempre il Movimento 5 Stelle viaggia su numeri decisamente diversi a livello nazionale, dove si è attestato al 13,7%, mentre nelle Marche aveva superato appena il 5%. A seguire l’Alleanza Verdi e Sinistra al 6,5%, in calo dello 0,2%.
Scivola anche Azione di Carlo Calenda, dello 0,2%, al 2,2%. Stabile invece Italia Viva di Matteo Renzi al 2,2%. +Europa scende dello 0,1%, all’1,9%. Alla generica voce “altro partito” il 3%. Non si esprime invece il 32% degli intervistati, in crescita dello 3%, a conferma degli altissimi tassi di astensionismo a ogni tornata elettorale. L’affluenza definitiva nelle urne marchigiane ha superato appena il 50%. Quelle delle Marche erano considerate le elezioni più in bilico della tornata autunnale. Si continuerà in Calabria il 5 e il 6 ottobre, in Toscana il 12 e il 13 ottobre. Si andrà alle urne a novembre in Campania, Puglia e Veneto.