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Little Tony, il cuore matto del rock italiano rivive in un documentario su Rai 3 e RaiPlay

Little Tony, il cuore matto del rock italiano rivive in un documentario su Rai 3 e RaiPlay

 

Un artista che ha fatto innamorare l’Italia del rock’n’roll e un uomo che non ha mai rinunciato alla semplicità. È questo il doppio volto di Little Tony raccontato in Cuore MattoLittle Tony, il documentario di Luca Siciliano prodotto da Original Productions con Rai Documentari, trasmesso oggi su Rai 3 e disponibile anche su RaiPlay.

La voce narrante più personale è quella della figlia Cristiana Ciacci, che accompagna lo spettatore tra i ricordi privati e il mito costruito dal padre. Accanto a lei, compagni di viaggio come Gianni Morandi, Lorella Cuccarini e Carlo Conti compongono un mosaico che restituisce la vitalità di un artista senza tempo. Tra i testimoni c’è anche Angelo Petruccetti, storico collaboratore, compositore e arrangiatore, che svela la disciplina con cui Tony affrontava ogni concerto: “Era un perfezionista assoluto. Dopo ogni spettacolo non mancava mai una telefonata: voleva capire cosa era andato bene e cosa si poteva migliorare. Per lui lo spettacolo era sacro e nulla era lasciato al caso. Non poteva esibirsi a metà, perché per lui era come essere sempre a Las Vegas”.

Non meno forte è il ricordo dell’uomo fuori dal palco: “Era una persona generosa, sincera, pronta a preoccuparsi della salute degli altri – aggiunge Petruccetti -. Se sapeva che qualcuno non stava bene, era lui a chiamare il medico. Non era solo la star, era un amico e un padre”. Un approccio che, sottolinea il direttore di Rai Documentari Luigi Del Plavignano, è parte integrante della missione editoriale: “Con Cuore Matto restituiamo al pubblico non soltanto l’icona del rock italiano, ma anche l’uomo che ha segnato un’epoca. Raccontare figure popolari che appartengono alla nostra memoria collettiva, mostrandone la grandezza artistica e l’umanità, è il nostro modo di custodire e rilanciare il patrimonio culturale del Paese”.

Il titolo di una delle sue ultime canzoni, Non finisce qui, diventa il filo conduttore di un racconto che non chiude ma rilancia: la musica e la storia di Little Tony continuano, ancora oggi, a parlare a nuove generazioni.