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Accusa i trumpiani di speculare sull’omicidio di Charlie Kirk, sospeso lo show di Jimmy Kimmel: “Gang MAGA disperata”

IMAGE DISTRIBUTED FOR THE TELEVISION ACADEMY – EXCLUSIVE – Jimmy Kimmel with Emmy for Outstanding Host for a Game Show “Who Wants To Be A Millionaire” during night two of the Television Academy’s 2025 Creative Arts Emmy Awards at the Peacock Theater on Sunday, Sept. 7, 2025 in Los Angeles. (Photo by Jordan Strauss/Invision for the Television Academy/AP Content Services) Associated Press/LaPresse

IMAGE DISTRIBUTED FOR THE TELEVISION ACADEMY – EXCLUSIVE - Jimmy Kimmel with Emmy for Outstanding Host for a Game Show "Who Wants To Be A Millionaire" during night two of the Television Academy's 2025 Creative Arts Emmy Awards at the Peacock Theater on Sunday, Sept. 7, 2025 in Los Angeles. (Photo by Jordan Strauss/Invision for the Television Academy/AP Content Services) Associated Press/LaPresse

Jimmy Kimmel aveva parlato della destra, quella vicina al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump definita come “la gang MAGA”, come prontissima a sfruttare e speculare politicamente sull’omicidio dell’attivista e influencer di estrema destra Charlie Kirk. Aveva aggiunto che la stessa “gang” aveva fatto di tutto per far apparire Tyler Robinson, il 22enne maggiore sospettato dell’omicidio, come ideologicamente all’opposto della compagine al governo. E la Disney ha sospeso a tempo indeterminato il suo show. E il Presidente degli Stati Uniti ha esultato: “È una grande notizia per l’America!”.

Kimmel andava in onda con il suo “Jimmy Kimmel Live!” dal 2003, tutti i giorni, di sera dal lunedì al giovedì. Già in passato era stato molto critico con Trump. Kimmel aveva parlato dell’omicidio di Charlie Kirk nel monologo di apertura della puntata di lunedì. “Abbiamo raggiunto dei nuovi minimi durante il fine settimana, con la gang MAGA che cercava disperatamente di caratterizzare questo ragazzo che ha ucciso Charlie Kirk come qualcosa di diverso da uno di loro, e facendo tutto il possibile per ottenere punti politici da ciò”. Lo showman aveva lasciato intendere che Robinson avesse idee più vicine ai Repubblicani che ai Democratici, di certo la famiglia del 22enne era di tradizione conservatrice.

Kimmel nello stesso monologo aveva ricordato quando, all’indomani dell’omicidio, alcuni giornalisti avevano chiesto a Trump del cordoglio per la morte di Kirk, e il Presidente USA aveva mostrato e parlato dei camion che stavano costruendo la nuova sala da ballo della Casa Bianca. “Sarà una bellezza”, aveva dichiarato. “È nella quarta fase del lutto – aveva dichiarato il Presidente degli Stati Uniti – Costruzione, demolizione, costruzione: questo non è il modo in cui un adulto elabora il lutto per l’omicidio di qualcuno che chiama amico, ma piuttosto il modo in cui un bambino di quattro anni piange un pesciolino rosso”.

Subito dopo la puntata era esplosa la rabbia dei trumpiani verso il conduttore. Brendan Carr, il presidente della Federal Communications Commission (FCC), l’agenzia governativa degli Stati Uniti che si occupa di telecomunicazioni, non aveva soltanto minacciato sanzioni contro ABC e Walt Disney Company se non avessero cancellato il talk show, ma aveva anche minacciato di togliere la licenza ad ABC per le trasmissioni. L’annuncio della sospensione dello show è arrivato dopo la chiusura del Late Show di Stephen Colbert su CBS, altro protagonista della televisione spesso critico nei confronti del Presidente.

“Gira voce, ed è solo una voce, che Jimmy Kimmel sarà il prossimo ad andare via nella gara dei talk show serali privi di talento e, poco dopo, se ne andrà anche Fallon”, aveva scritto Trump dopo quell’annuncio. “Una grande notizia per l’America – l’esultanza dopo la sospensione di ieri – Il Jimmy Kimmel Show, in difficoltà con gli ascolti, è stato CANCELLATO. Congratulazioni alla ABC per aver finalmente avuto il coraggio di fare ciò che doveva essere fatto. Kimmel ha ZERO talento e ascolti persino peggiori di Colbert”.