C’è la premier Giorgia Meloni che denuncia un odio da allarme sociale manco fossimo ai tempi degli Anni di Piombo. E c’è il vice premier Matteo Salvini che si propone per incontrare ragazzi, giovani e meno giovani tra scuole e università, folgorato sulla via dell’attentato che ha ucciso l’attivista di estrema destra, pro-Trump, Charlie Kirk in un campus nello Utah. Omicidio che ha sconvolto gli USA e riflesso in Italia un clima inverosimile mentre i partiti si apprestano ad affrontare le elezioni Regionali che segneranno questa stagione della politica. Ecco come sono messi secondo il sondaggio SWG per il TgLa7. Le variazioni sono state calcolate rispetto ai dati dell’8 settembre scorso.
Continua a crescere Fratelli d’Italia, il partito della Presidente del Consiglio Meloni, che sale dello 0,4% fino al 30,4%. Voragine alle sue spalle, sia con le opposizioni ma ancora di più con gli alleati nella maggioranza di centrodestra. A spuntarla nel derby intestino al governo è a questo giro la Lega di Salvini, all’8,7%, il segretario e vice primo ministro che al Corriere della Sera ha annunciato: “Manderò una lettera ai presidi delle superiori e ai rettori: mi metto a disposizione per andare a parlare nelle scuole e nelle università. Partendo certo dal mio lavoro di ministro, dalle vite dei ragazzi, dal codice della strada. Vorrò ascoltarli, soprattutto coloro che non le pensano come me”. Forza Italia segue staccato di pochissimo, all’8,1%. Sempre stabile all’1% Noi Moderati di Maurizio Lupi.
- Sondaggi politici elettorali: come sono messi i partiti verso le elezioni Regionali, l’ultima Supermedia
- Elezioni regionali Marche, i sondaggi alla vigilia del voto: Acquaroli stacca Ricci, FdI davanti al Pd
- Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo le candidature di Decaro in Puglia e Fico in Campania per il centrosinistra
- Sondaggi politici elettorali: come sono messi partiti dopo le vacanze e prima delle Regionali, chi sale e chi scende nell’ultima indagine
A sproposito tirata in mezzo e interpellata sull’omicidio dell’attivista statunitense, la segretaria Elly Schlein avrà invece qualche responsabilità sulla natura sonnolenta del suo Partito Democratico, da tempo immemore a galleggiare poco sopra il 20%. Questa settimana scivola dello 0,3%, fino al 21,9%, proprio come il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, al 13,3%. Al momento possono sorridere appena per la quadra trovata in Campania e in Puglia sui candidati Roberto Fico ed Enzo Decaro dopo mesi di tira e molla e trattative.
A seguire l’Alleanza Verdi Sinistra che perde lo 0,2% e scivola al 6,6%. Azione di Carlo Calenda guadagna invece lo 0,1% e sale al 3,4%. Stabile, nell’altra metà del Terzo Polo imploso, Italia Viva di Matteo Renzi al 2,4%. +Europa invece guadagna appena lo 0,1%, è al 2,1%. A chiudere il listone la voce generica “altro partito” al 2,1%. In calo ma comunque altissima la percentuale di chi non si esprime, al 31%, a conferma degli altissimi tassi di astensionismo a ogni tornata elettorale locale o nazionale.
A prescindere dagli accordi raggiunti o meno, prevedibili o improbabili di maggioranza e opposizione, si entra nel periodo caldo dell’anno con le amministrative in programma in autunno: in Calabria il 5 e il 6 ottobre, in Toscana il 12 e 13 ottobre, nelle Marche e in Valle d’Aosta il 28 e il 29 settembre, in Campania, Puglia e Veneto a metà novembre.