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Chi è Iliass Aouani, bronzo nella maratona ai Mondiali di Tokyo: l’ingegnere dalle case popolari di Milano

Chi è Iliass Aouani, bronzo nella maratona ai Mondiali di Tokyo: l’ingegnere dalle case popolari di Milano

Una medaglia attesa da 22 anni, dal bronzo mondiale di Stefano Baldini a Parigi. L’Italia torna a festeggiare un podio, il gradino più basso, ai Mondiali di atletica in corso di svolgimento in Giappone, a Tokyo, nella maratona.

A conquistare il bronzo mondiale è stato il 29enne Iliass Aouani, al termine di una delle maratone più iconiche degli anni recenti. Una gara da 42 chilometri e 195 metri che si è risolta al photofinish, come se fosse una gara sui 100 metri: a vincere è stato il tanzaniano Alphonce Simbu davanti al tedesco Amanal Petros, accreditati dello stesso tempo (2h09’48”) ma col primo capace di recuperare diversi metri di svantaggio sul rettilineo finale dello stadio di Toyko.

Aouani ha chiuso pochi metri dietro i due, finendo col tempo di 2h09’53”, mentre l’altro italiano Yohanes Chiappinelli ha terminato la maratona con un ottimo sesto posto fiale e il suo miglior tempo stagionale (2h10’15”).

“È uno di quei momenti che si sognano per tutta la vita e sono stato folle da sognare in grande. Una medaglia che mi rende orgoglioso, ma non appaga la mia fame. Sono grato per chi ha creduto in me, felice di alzare il tricolore e di aver reso felici tante persone: la mia famiglia, il coach Massimo Magnani e tutto lo staff che mi segue”, sono state le parole di Iliass al termine della maratona.

L’atleta delle Fiamme Azzurre ha raccontato che, giunto al 15esimo chilometro, aveva intenzione di mollare e ritirarsi per qualche problemino fisico “ma poi sono andato avanti”. Quindi altri inconvenienti, come quando “intorno a metà gara ho perso una delle due lenti a contatto ma mi sono detto che me ne poteva bastare una. Sono entrato nello stadio ed è stato bellissimo, puntavo all’oro, ma gli altri stati più bravi di me”.

Un podio e una medaglia mondiale che sanno di rivalsa per Iliass, dopo la delusione nell’estate dello scorso anno per la mancata convocazione alle Olimpiadi di Parigi e gli ultimi mesi di preparazione per l’appuntamento di Tokyo complicati da qualche infortunio. Un bronzo, le parole di Iliass, che arriva “dal nulla, dalle case popolari di Ponte Lambro, spero che la mia storia sia di ispirazione per tutti: quando ci credi abbastanza, i sogni si possono realizzare. Mio padre sta per andare a lavorare in cantiere e sarà fiero di me. In questa medaglia c’è di tutto, momenti di delusione in cui volevo mollare, lacrime versate in macchina da solo, ma ce l’ho fatta”.

Il bronzo mondiale è il coronamento di un sogno che aveva iniziato a manifestarsi già lo scorso 13 aprile in Belgio, dove Iliass Aouani si era laureato campione europeo di maratona. Una storia, quella di Iliass, che è anche un manifesto di integrazione: il 29enne atlete delle Fiamme Azzurre, allenato a Ferrara da Massimo Magnani, ha vissuto per due anni in Marocco prima di raggiungere il padre stabilendosi a Milano, nella zona di Ponte Lambro.

Scopre l’atletica grazie alle gare studentesche, senza trascurare gli studi. Vola infatti negli Stati Uniti dove, tra Texas e Syracuse, consegue la laurea triennale in ingegneria civile e quella magistrale in ingegneria strutturale. A Tokyo il risultato che vale una carriera, un bronzo ottenuto anche sfruttando il “vuoto di potere” generato da una starting list priva di alcuni dei maratoneti più forti della specialità, più focalizzati dalle grandi maratone previste nel calendario nei prossimi mesi come Berlino, Chicago e New York.