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Israele attacca i caschi blu dell’Onu, la furia di Crosetto: “Non parlino di errore”

Israele attacca i caschi blu dell’Onu, la furia di Crosetto: “Non parlino di errore”

Uccidono a Gaza. Attaccano con i droni i caschi blu in Libano. E si apprestano a trattare i pacifisti della Global Samud Flotilla come dei terroristi. È la guerra totale d’Israele. La Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha segnalato uno degli attacchi israeliani «più gravi» contro il suo personale dal cessate il fuoco che ha posto fine alla guerra tra Israele e Hezbollah libanese a novembre. «Ieri mattina, droni dell’esercito israeliano hanno sganciato quattro granate vicino alle forze di peacekeeping» nei pressi della Linea Blu, la linea di demarcazione delle Nazioni Unite tra Israele e Libano, ha dichiarato l’Unifil in una nota diramata oggi, denunciando «uno degli attacchi più gravi» contro il suo personale da novembre. Al momento non sono stati segnalati feriti.

Sempre secondo quanto riferito dall’Unifil, una granata lanciata da Israele avrebbe colpito un raggio di 20 metri e tre un raggio di circa 100 metri dal personale e dai veicoli delle Nazioni Unite. L’Unifil ha affermato che l’esercito israeliano era stato informato in anticipo dei lavori di sgombero stradale nella zona, a sud-est del villaggio di Marwahin. Proprio la scorsa settimana, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha prorogato all’unanimità la missione di peacekeeping in Libano fino alla fine del 2026. Successivamente inizierà un anno di ritiro ordinato e sicuro, ponendo fine alle operazioni della forza. Istituita nel 1978, l’Unifil pattuglia il confine meridionale del Libano con Israele. “È un atto rilevante, grave. E la differenza con gli episodi passati è che questo fatto, che ha toccato Unifil e anche il nostro contingente, non è un errore, una cosa accaduta indipendentemente dalla volontà dell’Idf ma, a quanto ha comunicato Unifil, una scelta precisa”. Lo ha detto al Foglio il ministro della Difesa Guido Crosetto. Tanto precisa da parte loro quanto incomprensibile e inaccettabile da parte nostra. Esprimerò con tutta la forza possibile al mio omologo israeliano la nostra totale disapprovazione (e qualcosa in più) per quanto accaduto», ha proseguito il ministro. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato l’accaduto. “Condanniamo gli attacchi alla missione Unifil che lavora per garantire sicurezza e stabilità del Libano”, ha scritto sul suo profilo X dopo l’incontro a Roma con l’inviato speciale americano Boulos. Ma aldilà delle parole, non c’è un atto diplomatico preso dalla Farnesina per dar seguito alla condanna. La solidarietà salpa per Gaza. Sono quattro i parlamentari ed eurodeputati italiani che saliranno a bordo delle barche della Global Sumud Flotilla che salperanno il 7 settembre alla volta della Striscia di Gaza. «Annuncio che con noi partirà l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, il deputato Arturo Scotto del Pd, l’europarlamentare del Pd Annalisa Corrado e il senatore del M5s Marco Croatti. Hanno deciso di essere con noi, quindi di mettere anche i loro corpi a bordo delle nostre barche. Potete immaginarvi quanto per noi questo possa essere importante» annuncia Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza.

«Ci aspettiamo – ha detto Delia – droni, blocchi, intercettazioni. Ci aspettiamo di essere abbordati e rapiti, perché quello che per la marina militare di Israele è arresto per me è rapimento in quanto saremo in acque internazionali. Io vorrei essere tranquilla nel partire sapendo che il governo si renda conto che se ai suoi cittadini dovesse succedere una cosa del genere il reato non lo stanno compiendo loro. Come società civile – ha proseguito – possiamo essere strumento al servizio del popolo di Gaza, ma abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni. Ben-Gvir ha dichiarato che chi è bordo sarà trattato come terrorista e nessun governo salvo quello spagnolo ha risposto come ci saremmo aspettati. Tajani ha detto `non mi pare ci siano terroristi´. Invito Tajani a venire a conoscerci in modo da averne la certezza. Noi siamo persone normalissime e siamo preoccupate. Ci auguriamo che i nostri governi ci proteggano».

«Saremo sulla Global Sumud Flottila, la più grande missione umanitaria degli ultimi anni – affermano Scotto e Corrado. È importante sostenere i tanti attivisti che si sono mobilitati da tutto il mondo. Vogliamo che le trecento tonnellate di aiuti raccolti a Genova arrivino a destinazione e che si rompa finalmente quel blocco. I governi si mobilitino a protezione diplomatica e istituzionale della flottilla, disarmata, pacifica e che si muove nel pieno rispetto del diritto internazionale». La Segretaria del Pd, Elly Schlein, rivendica la partecipazione dei due parlamentari: dem: «Flotilla è una missione che ha il nostro pieno sostegno». Perché, spiega, «fa quello che dovrebbero fare e non fanno il governo italiano e quelli europei. Cerca di rompere il blocco degli aiuti umanitari, del cibo, dell’energia, dell’acqua, ai palestinesi operato da Netanyahu e dai suoi ministri, che parlano apertamente della loro intenzione di cancellare Gaza e la Palestina». Silente Palazzo Chigi.