I giornali di destra sono partiti in formazione a testuggine contro Elly Schlein. Direi che è iniziata una vera e propria campagna. Come mai? Per due ragioni.
La prima: sono in vista le elezioni regionali, e se il Pd e il campo largo dovessero avere un successo, è chiaro a chiunque ne sappia un po’ di politica che cambierebbe il clima del paese. Questa credo sia la prima ragione e quella fondamentale. La destra paventa il rischio di perdere in due delle tre regioni meridionali dove si vota, e forse addirittura di perdere le Marche che governa da cinque anni. Dalle parti della Meloni a un certo punto si erano accese addirittura speranze sulla Toscana, dove si immaginava che si sarebbe rotto il campo largo, ma non è stato così. Se alla fine i partiti di governo dovessero portare a casa solo il Veneto e la Calabria (ma la Calabria non è poi così sicura) sarebbe un colpo molto duro in vista delle politiche. La destra si pavoneggia molto coi sondaggi. Ma sai com’è: se poi vinci solo i sondaggi e frani alle urne, non va bene.
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Poi c’è una seconda ragione alla base dell’attacco. Ed è la linea molto aggressiva presa dal Pd contro il governo Meloni. Alla quale il governo non riesce con facilità a replicare. Se chiedi a quelli del centrodestra cosa esattamente ha fatto il governo Meloni in questi anni, ti rispondono sempre allo stesso modo. Dicono: “È stabile”. Vero, è stabile. I partiti che lo sostengono sono molto attaccati al potere, e perciò non si sfrangiano. Ma a che serve un governo stabile se poi tutto quello che riesce a fare sono alcune leggi repressive in un paese dove il numero dei reati è sempre più basso, e un certo numero di decreti per favorire l’affogamento dei migranti (che però quasi tutti risultano incostituzionali e in contrasto con il diritto internazionale)?
Ci sono governi del passato che sono durati poco. Il governo Rumor del 1970, per esempio, che però varò lo Statuto dei lavoratori e il divorzio (anche se al divorzio era contrario) cambiando l’Italia. Oppure il breve governo Andreotti che varò la riforma sanitaria, quella della psichiatria, l’aborto, i patti agrari, l’equo canone e lo stato di famiglia. Il governo Meloni per cosa sarà ricordato? Forse per lo sgombero del Leoncavallo… Accusano la Schlein di non avere partecipato alla festa di Rimini di Comunione e Liberazione. Era – anzi:è – una festa organizzata per celebrare la divinità di Giorgia Meloni. Tutti lì in ginocchio. E per quale misteriosa ragione Elly Schlein avrebbe dovuto partecipare alla cerimonia di beatificazione, che – francamente- è risultata anche parecchio kitsch?
Poi la accusano perché dicono che nelle trattative del campo largo sulle regionali ha ceduto tutto ai Cinque Stelle. Vediamo: si vota, abbiamo detto, in sei regioni. Di queste c’è la possibilità concreta per il Campo Largo di vincere in quattro, e cioè Puglia, Campania, Toscana e forse Marche. I candidati presidenti in queste regioni sono tre del Pd e uno dei Cinque Stelle. I Cinque Stelle hanno anche il candidato in Calabria, dove è difficile vincere ma Tridico tenterà l’impresa: dove sarebbe lo squilibrio a favore dei Cinque Stelle, che sono comunque il secondo partito della Coalizione?