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Susan Monarez, la direttrice dei CDC nominata e licenziata da Trump in un mese: colpa degli scontri sui vaccini con Kennedy Jr

Susan Monarez, la direttrice dei CDC nominata e licenziata da Trump in un mese: colpa degli scontri sui vaccini con Kennedy Jr

Rimossa dal suo incarico dal presidente Donald Trump, che le era stato assegnato solamente lo scorso luglio dallo stesso tycoon. È la sorte toccata a Susan Monarez, ormai ex direttrice dei CDC, Centers for Disease Control and Prevention, la principale agenzia sanitaria federale statunitense.

Un licenziamento che arriva al culmine di uno scontro prima sottotraccia e poi sonoramente pubblico tra la stessa Monarez e l’amministrazione Trump, in particolare col segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., scelto da Trump come “ministro” nonostante le note posizioni no-vax.

Monarez era a capo dei CDC da luglio, quando il Senato degli Stati Uniti aveva confermato la scelta di Trump. Una seconda scelta, a dirla tutta: il vero candidato di Trump per l’incarico era il medico della Florida Dave Weldon, costretto a ritarsi per aver messo in dubbio la sicurezza del vaccino contro il morbillo. Monarez nelle sue audizioni aveva confermato invece una diversa “affidabilità” scientifica, pur essendo la prima dirigente dei Centri di controllo e prevenzione delle malattie del Dipartimento della salute americano senza una laurea in medicina, ma con una specializzazione in microbiologia e immunologia.

Un curriculum comunque notevole, quello di Monaraz: Dottorato di ricerca conseguito alla University of Wisconsin-Madison, borsa di ricerca post-dottorato completata alla Stanford University School of Medicine, “Monarez vanta decenni di esperienza in prima linea nella preparazione alle catastrofi, nella biosicurezza e nell’innovazione sanitaria”, si leggeva in una nota diffusa al momento della nomina.

Ma al suo arrivo alla guida dei CDC sono iniziati gli scontri con Robert F. Kennedy Jr. e con lo staff del segretario alla Salute: in particolare, secondo quanto ricostruito dalla Cnn e dal Washington Post, il vice capo dello staff del segretario e una sua stretta collaboratrice avrebbero esercitato forti pressioni su Monarez, convocandola per chiederle di licenziare tre alti dirigenti dell’agenzia.

Al suo “no”, sarebbe stato deciso il licenziamento. Monarez inoltre avrebbe avuto più volte discussioni accese con Robert F. Kennedy Jr sulle politiche vaccinali, in particolare su un imminente annuncio da parte del segretario alla Salute che avrebbe potuto collegare le vaccinazioni all’autismo.

Anche il licenziamento della direttrice dei CDC è stato a sua volta un giallo. Mercoledì i suoi avvocati avevano annunciato che la scienziata non si sarebbe fatta da parte perché non si era dimessa né aveva ricevuto notifica dalla Casa Bianca in merito al suo licenziamento. La Casa Bianca è poi intervenuta confermando il licenziamento di Monarez. “Come chiarisce ampiamente la dichiarazione del suo avvocato, Susan Monarez non è in linea con l’agenda del presidente ‘Make America Healthy Again’”, ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca Kush Desai. “Dato che Susan Monarez si è rifiutata di dimettersi nonostante avesse informato i vertici dell’Hhs della sua intenzione di farlo, la Casa Bianca ha licenziato Monarez dal suo incarico presso il CDC”, ha aggiunto il portavoce.

Dopo la cacciata di Monarez, cinque alti funzionari del CDC hanno inviato via email le dimissioni, secondo il sindacato che rappresenta oltre 2mila dipendenti dell’Agenzia. “Molti si sono sentiti costretti ad abbandonare i lavori che amavano perché la politica non lasciava loro scelta”, ha dichiarato il sindacato Afge Local 2883 in una nota.