Arresta la madre del tredicenne alla guida dell’automobile rubata che a Milano ha investito e ucciso la 71enne Cecilia De Astis nel quartiere Gratosoglio. La donna ha 33 anni, è stata raggiunta dalla Polizia locale di Milano perché deve scontare un cumulo di pena per diversi furti commessi tra il 2017 e il 2019, tre anni e dieci mesi di carcere. È stata trasferita nel carcere di San Vittore.
La donna è stata denunciata anche per ricettazione: quando è stata fermata nei giardini di viale Giovanni da Cermenate, non lontano dal campo di via Selvanesco dove viveva con la famiglia origine bosniaca, la donna aveva addosso oltre 130 grammi in monili d’oro e più di 1.500 euro in contanti. La vicenda aveva sconvolto l’Italia e scatenato una gara al razzismo a livelli più alti tra politica e media: quattro i ragazzini, tutti minori di 14 anni, a bordo della Citroen bianca che aveva travolto la 71enne nel quartiere a sud di Milano.
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Un undicenne rintracciata sulla autostrada A6 Torino-Savona, all’altezza del casello di Fossano (Cuneo), mentre il quarto bambino di appena 11 anni è tuttora ricercato dagli inquirenti. Per i tre rintracciati era stato nominato un “curatore speciale/difensore” e il 27 agosto si terrà davanti al Tribunale dei Minori l’udienza di comparizione per i genitori. L’udienza si terrà davanti a un giudice togato e uno onorario, i bambini potranno prendere parola e saranno sentiti anche i genitori. Saranno presumibilmente trasferiti in una comunità.
I figli, non imputabili perché maggiori di 14 anni, sono stati trasferiti in una comunità protetta come stabilito dalla Procura dei Minori in base all’articolo 403 del Codice Civile che scatta quando il minore “si trova esposto, nell’ambiente familiare, a grave pregiudizio e pericolo per la sua incolumità psicofisica” e sorge quindi l’emergenza di “collocarlo in luogo sicuro, sino a quando si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione”. Il provvedimento dell’affidamento in comunità, preso d’urgenza, sabato 16 agosto è stato convalidato dal gip.