Alla vigilia dell’atteso vertice faccia a faccia tra Donald Trump e Vladimir Putin, previsto ad Anchorage, in Alaska, alle 11:30 ora locale (le 21:30 ora italiana), il presidente russo rompe il silenzio.
Dal Cremlino, dopo le minacce arrivate ieri da Trump che ha parlato di “conseguenze gravi” se non fermerà il conflitto in Ucraina, sono arrivate parole al miele per il tycoon. Trump, secondo quanto detto da Putin, citato dall’agenzia Ria Novosti, sta facendo “sforzi energetici e sinceri” per una pace negoziata in Ucraina.
Il leader russo ha quindi aggiunto che i prossimi contatti tra Stati Uniti e Russia, dopo il vertice di Ferragosto, potranno essere dedicati a nuovi accordi sul controllo delle armi strategiche nucleari, ciò che potrebbe garantire “la pace in tutto il mondo”. Tale obiettivo, ha insistito Putin, potrà essere raggiunto “se raggiungiamo accordi nella sfera degli armamenti offensivi strategici nei prossimi stadi” dei negoziati. Il New Start, l’ultimo trattato ancora in vigore sul controllo degli armamenti tra Mosca e Washington, scadrà il prossimo febbraio.
A Putin è arrivata prontamente la risposta di Trump in alcune interviste via radio. Il presidente Usa si è detto fiducioso in un accordo con la Russia, sottolineando che le minacce di sanzioni contro Mosca abbiano probabilmente influito sulla decisione del Cremlino di richiedere un incontro.
I tempi però non saranno immediati e la possibilità di un successo è “del 25 per cento”. “Non penso” ci sarà un “cessate il fuoco immediato”, ha spiegato infatti Trump, salvo poi sottolineare che se ci fossero progressi dopo il vertice con Putin chiamerebbe immediatamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per un successivo incontro. “Ci sarà un dare e avere di confini e territori“, ha poi ribadito il tycoon.
Molteplici le indiscrezioni sui possibili punti di incontro tra le due parti per fermare il conflitto in Ucraina. Secondo il Telegraph, Trump starebbe valutando di offrire alla Russia accesso a minerali e terre rare in Alaska, oltre che la revoca di alcune sanzioni all’industria aerea, in cambio della tregua.
Per Politico invece il presidente Usa sarebbe pronto a a riconoscere da parte americana diverse garanzie di sicurezza a Kiev per “scoraggiare future aggressioni russe”.
Reso noto poi, da parte russa, il programma del vertice in Alaska. Il summit inizierà con un incontro bilaterale tra Vladimir Putin e Donald Trump “naturalmente, con la partecipazione degli interpreti”, riporta la Tass, seguito poi da una conferenza stampa congiunta. Non è invece in programma una dichiarazione scritta congiunta di Trump e Putin, come riferito dal portavoce del Cremlino Dmtri Peskov.
Con Putin della delegazione faranno parte tre ministri e due consiglieri presidenziali: assieme all’onnipresente Yuri Ushakov ci sarà il consigliere per gli investimenti stranieri Dmitriev e i ministri degli Esteri Lavrov, della Difesa Belousov e delle finanze Siluanov.