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Dazi, tra Usa e Ue il “giallo” delle conclusioni diverse: per Bruxelles l’accordo non è vincolante

AP Photo/Jacquelyn Martin – Associated Press / LaPresse
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AP Photo/Jacquelyn Martin - Associated Press / LaPresse Only italy and spain

“L’accordo politico del 27 luglio 2025 non è giuridicamente vincolante. Oltre a intraprendere le azioni immediate impegnate, l’Ue e gli Usa negozieranno ulteriormente, in linea con le rispettive procedure interne, per attuare pienamente l’accordo politico”. Sta scritto nella nota della Commissione sull’intesa sui dazi siglata domenica. Certo è che con l’accordo accettato a testa china da Ursula Von der Leyen per conto dell’Europa Trump in patria può sperar di zittire chi negli ultimi mesi negli Stati uniti rideva della propensione del presidente a spararla grossa sulla rapidità con cui può negoziare accordi commerciali complessi..

“Novanta giorni fa, Donald Trump ha promesso al mondo che le sue tariffe avrebbero portato a 90 accordi in 90 giorni – ha detto all’inizio di luglio il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer, democratico di New York, – e secondo i miei conti, mancano circa 88 accordi commerciali”. Scrive il corrispondente dalla Csa Bianca del New York Times: “Domenica, quando Trump ha annunciato un accordo commerciale con l’Unione europea, non si trattava solo del suo più grande accordo commerciale fino ad oggi, ma anche di quello di cui aveva più bisogno politicamente”. Dice Douglas Irwin, professore di economia al Dartmouth college: “Sono molto sorpreso di come l’Unione europea abbia ceduto alle richieste di Trump. Pensavo che l’Ue sarebbe stata più battagliera e propensa a rappresaglie. Eppure, non l’hanno fatto. Hanno davvero ceduto alla maggior parte di ciò che Trump voleva”. L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno pubblicato le proprie rispettive dichiarazioni riepilogative dei termini dell’accordo commerciale.

Ma tra le due note ci sono delle discrepanze di rilievo. Sul digitale, secondo la Casa Bianca, “gli Stati Uniti e l’Unione europea intendono affrontare le barriere commerciali digitali ingiustificate. A tale riguardo, l’Unione europea conferma che non adotterà né manterrà tariffe di utilizzo della rete”, impegno assente nella nota dell’Ue. “La dichiarazione della Casa Bianca afferma che confermiamo che non adotteremo né manterremo le tariffe di utilizzo della rete e che manterremo zero dazi doganali sulla trasmissione elettronica. È corretto”, ribadisce il portavoce della Commissione europea per il Commercio, “ ma questo non interferisce con lo spazio normativo. Non cambiamo le nostre regole e il nostro diritto di regolamentare autonomamente nello spazio digitale”. Sugli standard fitosanitari, per Washington le due parti “collaboreranno per affrontare le barriere non tariffarie che incidono sul commercio dei prodotti alimentari e agricoli, compresa la semplificazione dei requisiti relativi ai certificati sanitari per i prodotti lattiero-caseari e suini statunitensi”, mentre Bruxelles parla di “cooperazione in materia di norme automobilistiche e misure sanitarie e fitosanitarie” e di “facilitazione del riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformità in ulteriori settori industriali”.

Sull’acciaio l’esecutivo europeo afferma che “l’Ue e gli Stati Uniti stabiliranno contingenti tariffari per le esportazioni dell’Ue a livelli storici, riducendo le attuali tariffe del 50% e garantendo congiuntamente una concorrenza globale equa”. Impegno assente per la Casa Bianca, secondo cui “le tariffe settoriali su acciaio, alluminio e rame rimarranno invariate: l’Ue continuerà a pagare il 50% e le parti discuteranno della sicurezza delle catene di approvvigionamento per questi prodotti”. Diverse interpretazioni infine anche per quanto riguarda semiconduttori e prodotti farmaceutici. La firma ottenuta domenica per Trump è stata tata una svolta politica positiva su diversi fronti, nota il New York Times: “La maggior parte degli economisti è stata ostile all’idea delle tariffe generalizzate del presidente, avvertendo di conseguenze disastrose come l’inflazione e l’aumento della disoccupazione. L’accordo con l’Unione europea potrebbe mitigare alcune delle critiche”.

L’accordo può anche offrire a Trump un modo per deviare il ciclo di notizie della gestione del suo governo dagli archivi di Jeffrey Epstein, una controversia che lo perseguita da settimane, sottolinea il Nyt. Il nuovo accordo con l’Unione europea potrebbe ancora incontrare problemi. L’amministrazione Trump sta affrontando quasi una dozzina di cause legali che chiedono che le sue tariffe siano dichiarate illegali sostenendo che Trump non ha l’autorità di imporle senza il consenso del Congresso. Andrew Hale, analista di politica commerciale presso la conservatrice Heritage Foundation, ha avvertito che non si dovrebbe dare troppa importanza all’accordo con l’Unione europea fino a quando il testo non sarà pubblicato. “Non si tratta di un accordo globale di libero scambio”, ha detto. “Diciamolo molto chiaro. E gran parte di questo può evaporare”.