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Melillo sbaglia, ecco perché le intercettazioni senza limiti violano lo stato di diritto

La proposta del procuratore antimafia

Melillo sbaglia, ecco perché le intercettazioni senza limiti violano lo stato di diritto

La prospettiva del Procuratore sembra suggerire che l’interesse punitivo debba prevalere su tutti i diritti individuali, che sono inviolabili e possono essere limitati soltanto con atti motivati

Giustizia - di Mario Griffo