Aveva 57 anni
Morto Davide Tizzano: due volte oro alle Olimpiadi, Presidente del Canottaggio Italiano ed ex velista
Stroncato da una grave malattia. Dal 2021 era alla guida del Comitato dei Giochi del Mediterraneo, aveva ideato la "Reggia Challenge Cup" a Caserta
News - di Redazione Web
Lutto nel mondo dello sport italiano. Davide Tizzano aveva vinto per due volte la medaglia d’oro alle Olimpiadi ed era diventato un dirigente di alto livello. È morto a 57 anni nella sua casa a Napoli. Era malato da tempo, lascia la moglie Roberta e i figli Rosanna, Vittoria e Giuseppe Leone. Era stato nominato presidente della Federazione Italiana Canottaggio (FIC) nel novembre 2024 ed era alla guida del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo dal 2021.
Come si legge in un comunicato della Federazione: “Con la sua straordinaria forza e tempra, che nel corso della sua carriera di atleta lo hanno portato a vincere due Olimpiadi (oro a Seoul 1988 nel quattro di coppia e Atlanta 1996 nel doppio), a partecipare a due edizioni della Coppa America (1991 e 2007) e a vincere numerose sfide dirigenziali e organizzative, il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio ha lottato sino all’ultimo contro una brutta malattia”.
Tizzano era cresciuto al Circolo Canottieri di Napoli, si era trasferito a Piediluco, in Umbria, per allenarsi nel lago con la Nazionale. Aveva vinto a Seul, Corea del Sud, nel 1988 con il quattro di coppia e ad Atlanta, Stati Uniti, nel 1996 nel doppio. A Seul, ricorda l’ANSA, aveva perso la medaglia tuffandosi in acqua per festeggiare che venne recuperata soltanto due giorni dopo grazi alla marina militare coreana. Memorabile la telecronaca appassionata di Giampiero Galeazzi della gara che valse l’oro nel doppio ad Atlanta.
Oltre al canottaggio, si era dedicato anche alla vela: era stato scelto come grinder per il Moro di Venezia che nel 1992 prese parte alla Coppa America, aveva vinto la Louis Vuitton Cup con Paul Cayard nel 1992 a San Diego ma non poté partecipare nel canottaggio alle Olimpiadi di Barcellona. L’anno dopo divenne campione del mondo nella classe Maxi Yacht. Era salito nel 2007 sulla Mascalzone Latino a Valencia, in Spagna, nella Louis Vuitton Cup.
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Dopo la carriera da sportivo, aveva ricoperto all’interno della Federazione gli incarichi di presidente del comitato regionale Campania dal 2001 al 2012, di vicepresidente nazionale dal 2013 al 2016, di consigliere dal 2017 al 2020. Aveva diretto inoltre il centro di preparazione olimpica del CONI “Bruno Zauli” di Formia. Alla guida della Federazione aveva preso il posto di Giuseppe Abbagnale. Non solo dirigente, anche ideatore della “Reggia Challenge Cup”, una sfida tra gli equipaggi remieri di Oxford e Cambridge disputata nella Fontana dei Delfini della Reggia di Caserta.
Il comunicato della Federazione si chiudeva osservando che “il Consiglio Federale, commosso, unitamente al Segretario Generale, a tutti i dipendenti federali, allo staff tecnico e a tutti i collaboratori, si stringe attorno alla famiglia del Presidente e amico Davide in questo momento di grandissima tristezza e piange la perdita di una figura straordinaria che tanto ha contribuito alla crescita del Canottaggio italiano e dello sport nazionale e internazionale”. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha commentato come “perdiamo un grande campione e un dirigente di livello”.
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I funerali saranno celebrati domani, martedì 30 dicembre alle 17, nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Napoli. “La scomparsa di Davide Tizzano lascia un vuoto incolmabile nel cuore della nostra città – ha dichiarato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – Non perdiamo solo un immenso campione, ma un uomo che ha saputo incarnare i valori più nobili dello sport, un punto di riferimento per intere generazioni di atleti e un orgoglio per tutti i napoletani”.