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5 dicembre 2011
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Tag: le parole chiave dell'innovazione
di Carlo Infante
Esperto performing media

Tag è una delle parole nuove più diffuse nel web. Ne interpreta la sua peculiarità connettiva ed ipertestuale. Nel social network più diffuso, facebook, taggare è diventato un modo corrente per associare le foto a persone e situazioni. La tag associa un'informazione a tante altre. Già il fatto di scegliere di declinarla al femminile, superando la sua accezione strettamente informatica (quella di metadato, inteso come etichetta digitale che permette delle particolari indicizzazioni nei motori di ricerca), è teso ad associarla ad una definizione più pop, prossima alla cultura hip hop e, in particolare, del graffitismo metropolitano. In quell'ambito la tag è la firma del writer che lascia una sua impronta nel territorio. E' sulla base di questa suggestione che durante le Olimpiadi di Torino 2006 le pratiche di un geoblog (avviato quando googlemaps non permetteva di scrivere sulle sue mappe) furono definite di social tagging, per scrivere e condividere “storie nelle geografie”. Un'esperienza esplicitata il 21 marzo 2006 durante la manifestazione nazionale antimafia di Libera, dove grazie al geoblog (che utilizzava un data-base di foto aeree di Torino) fu taggato con foto e notazioni istantanee il percorso di un corteo che si snodava nella città. Le parole erano scritte in movimento, all'interno dell'azione pubblica, spedite via MMS (allora le connessioni mobili erano difficoltose). Parole in azione. Una poetica prossima ad una politica delle reti, capaci di esprimere una nuova intelligenza sociale e creativa. Le tag nel web possono quindi essere considerate le parole più pertinenti: quelle che emergono di più, prima di tutto perché sono state scritte più volte in un blog. Prende forma in questo caso la cosiddetta tag cloud, la nuvola delle parole chiave che permette a colpo d'occhio di cogliere i temi di cui si tratta in quelle pagine web. Non è una sintesi ma un affioramento del senso, proprio come punte di un iceberg sommerso nella grande conversazione del web 2.0 cosiddetto per via della grande ondata partecipativa. E' un modo nuovo per organizzare il nostro rapporto con le informazioni. Sarà una tag cloud quella che connoterà la prima pagina dell'inserto mensile che troverete in edicola il 4 aprile, s'intitolerà, guarda un po', Unitag.