Chi c'è dietro a Twitter? No, non è dietrologia è la curiosità giornalistica che ci ha spinto ad partire verso questo viaggio d'esplorazione. Siamo andati fisicamente, o grazie al web, a conoscere i volti noti e meno noti che stavano lanciando in Italia il popolare social network.
Da Fiorello, così entusiasta da essere durato pochi mesi, al Cardinal Ravasi, da matteo Renzi a Tigella, da Gianni Riotta a Nomfup (alias Filippo Sensi), uno che (per dire) con Twitter ha fatto dimettere un ministro inglese...
Ci siamo chiesti con loro se Twitter avrebbe cambiato la politica (in meglio o in peggio è la vera domanda) se l'eterno duello culturale nei topic trend tra political chic e bimbiminkia avrebbe visto alla fine un vincitore o se usando con destrezza il social network si può trovare lavoro.
Insomma, Barack Obama non ci ha ancora risposto, e allora la nostra stagione di #TWEETSTAR finisce qui. Nuovi personaggi, nuovi quesiti verranno fuori da qui al prossimo autunno. O chissà, magari un nuovo social network... Come recita l'hashtag: #sapevatelo su Unita.it...