La Roma di Luis è tutta da ridere
Ecco l'epopea buffa di Kansas City

diego bianchi zoro conte
Di Massimo Filipponi
12 luglio 2012
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È in testa alle classifiche di vendita. Categoria «varia» che - come commentano loro - vale di più perché «comprende tutto». Simone Conte e Diego Bianchi (alias Zoro) sono i creatori della pagina facebook Kansas City 1927  rivelazione dell’anno, autori del libro omonimo (libro + cd, 272 pagine / euro 18,00 / Isbn) che - grazie ai contributi audio di Valerio Mastandrea, Elio Germano e Pierfrancesco Favino nell’allegato cd - spopola nella hit.

Già dagli albori della stagione Bianchi e Conte intuirono che il 2011-2012 sarebbe stato un anno calcistico complicato e capirono che - da tifosi dotati di pazienza infinita e parecchio sense of humor  la nuova tecnologia (facebook) sarebbe stata lo strumento migliore per elaborare della vecchia passione calcistica le (poche) gioie, i (molti) dolori ma soprattutto le (infinite) preoccupazioni. A parte l’esordio del presidente americano Tomas Di Benedetto, la stagione si caratterizzava per il debutto in Italia da tecnico di Luis Enrique, ex calciatore spagnolo di talento, assertore del possesso palla e ambasciatore del «modello Barcellona». Per arrivare da Testaccio al Camp Nou ci voleva una rivoluzione, anzi la revuloción yellow-red, come scrivono i Kansas.

Il tifoso sa bene com’è andata: 16 partite perse (2 derby su 2) su 42, tracolli clamorosi intervallati da timidi raggi di luce, un progetto (anzi «projecto» per dirla con Luis) mai decollato nonostante i dirigenti giallorossi abbiano sempre confermato fiducia al tecnico («Le può anche perdere tutte») e parte della tifoseria si sia addirittura spinta in uno striscione («Mai schiavi del risultato») incomprensibile per il resto del mondo.
Un anno di sofferenza «rallegrato» solo dall’ironia e dall’arte dissacratoria dei Kansas che «partita dopo partita, cronaca dopo cronaca, delusione dopo brodino, esaltazione dopo batosta» hanno visto crescere a dismisura la comunità in Rete, migliaia di romanisti (e non) affascinati dall’acume di Simone e Diego che in ogni testo scritto amano inserire citazioni, più o meno dotte legate alla storia, alla musica, al cinema, al teatro nonché riferimenti all’attualità politica e cronaca.

Il primo giornale ad accorgersi che un passatempo di due amici stava diventando fenomeno di massa fu l’Unità che il 1° ottobre pubblicò un’intervista dal titolo "Il balón rotola in Rete"  in cui i due Kansas (all’epoca anonimi) illustravano gusti e passioni ovviamente in salsa giallorossa. Nonostante il numero sempre crescente di fan e «piacitori» (i dispensatori di I like su Facebook, giunti a sfiorare le 20mila unità), i Kansas hanno continuato a nascondersi, i loro nomi di battesimo rimanevano un mistero, così come ai più inspiegabile appariva il mancato esonero dell’allenatore.

Lo spread in classifica con Juve e Milan saliva mentre lievitavano le visite sulla loro pagina. Romanisti e non, assertori del «projecto» e scettici, giovani e meno giovani. In tantissimi il giorno dopo la partita attendevano le cronache in stile romanesco moderno, con lo scritto che si sovrappone al parlato diventandone spesso caricatura, per esorcizzare sorridendo i tanti scivoloni dei loro beniamini ribattezzati con soprannomi arguti divenuti poi veri e propri cavalli di battaglia: er putto cantero (Bojan), er cannicane (Heinze, per «lo stile difensivo particolarmente rabbioso ai limiti della bestialità), Lady Gago (Fernando Gago), Supplìcio/La bambola assassina (Simplicio) e altre delizie di questo tipo.

Si ride ma non solo. Prendere per i fondelli gli avversari è da bambini, attaccare gli arbitri e i palazzi del potere è fin troppo banale, irridere se stessi è da geni. È questo che insegna Kansas City 1927. E, alla fine della stagione e del libro, dopo l’amara constatazione che non c’era «gniente da capire» (De Gregori), un’impressione diventa certezza: Simone e Diego - padri dell’autosfottò - una revolución l’hanno avviata: sdrammatizzare il calcio si può e si deve. Soprattutto quando c’è poco da ridere.